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Le notti della magia

Cari amici di viaggio, “Un giro in Italia” questa volta resta a casa. O meglio, vi segnala un evento speciale che da quattro anni si ripete nel piccolo comune di Albano di Lucania.

Sul finire dell’estate, per tre giorni di seguito, questa silente comunità dà vita ad uno spettacolo ancestrale che riecheggia dalla notte dei tempi riproponendo riti antichi e cerimoniali dimenticati.

Se siete attratti dalla magia e volete assistere ad un vero “processo alla strega”, allora dovete venire qui: a quasi mille metri di altezza per affrontare le insidie dell’occulto e della vera stregoneria.

L’evento

Dal 26 al 28 agosto si sono svolte le oscure “Notti della Magia” dedicate ad atavici culti di iniziazione, cerimoniali della nascita e della morte, preparazione di magiche pozioni usate per curare ogni sorta di malattia. In questa terra, nella quale vivono ancora le famose “masciare”, – donne capaci di togliere il “malocchio” – si ricordano gli antichi processi alle streghe.

Rispettati da alcuni e temuti da altri, streghe e negromanti erano sapienti erboristi, conoscitori dei misteri della Natura. Alcuni di loro sono passati alla storia grazie ai racconti di Ernesto De Martino, famoso antropologo e storico delle religioni che per molto tempo visse nel sud d’Italia per svelarne le sue più antiche trazioni. Tra di loro spiccano i nomi di Zi’ Giuseppe Ferramosca e Maddalena La Rocca le cui gesta sono ricordate in “Sud e magia” dello stesso De Martino.

Come si svolge?

Un oscuro percorso, rallegrato da piccoli e saltellanti munaciddi (i folletti del sonno), vi condurrà all’interno del paese nel quale vedrete suggestivi angoli decorati con abiti d’epoca e oggetti d’altri tempi.

Anfore, ampolle colme d’acqua e olio, luci colorate e bambole levitanti vi condurranno pian piano in questa nuova dimensione, allietandovi la salita con piccoli angoli di ristoro dove potrete mangiare le specialità del posto: pizza, salsiccia, “lagan e fasul” e mille altre bontà.

Nel frattempo, intorno a voi, vedrete muoversi cartomanti, spiritelli e diavoletti che in alcuni vicolidel paese vi inviteranno ad assistere a brevi spettacoli teatrali dedicati alla tradizione lucana della pigliata a uocch’ .

Il processo alla strega

Giunta poi la mezzanotte – l’ora in cui il bene e il male siglano il loro antico patto di alleanza – nella piazza principale di Albano viene celebrato il famigerato “processo alla strega”. Silenziosa e con il capo coperto, una donna viene condotta da un corteo urlante alle porte del palazzo comunale. Qui viene processata per presunti atti di stregoneria, alleanza con il Demonio e con le creature della notte. Per questo viene condannata a morte senza possibilità alcuna di clemenza.

Dopo la condanna, il corteo si sposta verso il vicino campetto dove è stata precedentemente allestita una pira sulla quale un suggestivo fantoccio dalle fattezze molto umane inizia a prendere fuoco. Circondati dalle urla degli attori che dicono “brucia, brucia la strega” si è realisticamente proiettati indietro nel tempo. Allietati da una musica festante, il fantoccio carbonizzato si sbriciola in tante piccole lucciole di fuoco finché non rimane che un caldo tepore intorno al quale scaldarsi.

Per concludere

Se tanti di voi amano il folklore e le tradizioni di questo allegro Sud, allora è tempo di venire a trovarci. Vi racconteremo un mondo dimenticato, la cui eco ancora riecheggia fra queste alte e segrete montagne.

#Staywithus