Caricamento mappa...

loading - Rafting sul fiume Lao

Rafting sul fiume Lao

Esiste da secoli un corso d’acqua fra Basilicata e Calabria assolutamente incontaminato, limpido come uno specchio e circondato da rocce maestose dalle quali scorrono sorgenti cristalline …

Cari viaggiatori, questo non è l’incipit di una fiaba. Ma la descrizione di un luogo reale. Si chiama “Lao”, ed è un breve ma importante fiume che scorre sul versante tirrenico della Calabria. In Basilicata nasce con un altro nome: Mercure e diventa Lao sul versante Calabrese, ispirandosi al nome dell’antica città greca di Laos. Questo fiume è lungo circa 50 chilometri e attraversa il Parco Nazionale del Pollino a partire dai 2000 metri. Le sue acque scorrono verso il mare attraversando dei borghi bellissimi della Calabria: Laino Borgo e Laino Castello (in provincia di Cosenza).

Saltate sul gommone insieme a noi!

Noi, instancabili viaggiatori, abbiamo deciso di attraversarlo su un gommone da rafting e di godere dell’ineguagliabile spettacolo che solo questo fiume può regalare.

Quindi, indossate il giubbotto di salvataggio e tuffatevi insieme a noi! Il Rafting sul fiume Lao ci aspetta!GOPR0891.MP4.00 01 48 21.Immagine001 300x169 - Rafting sul fiume Lao

Cos’è il rafting?

È una pratica sportiva che comporta la discesa di un corso d’acqua a bordo di un gommone con più persone. Di solito in gruppi da sei, più una guida.

Cosa devo sapere prima di fare rafting?

Intanto che non è necessario saper nuotare. Le zone nelle quale ci si ferma durante la discesa non sono profonde e ad ogni modo si indossano i giubbotti di salvataggio che, in caso di accidentale o volontaria caduta in acqua, vi fanno galleggiare come palloncini.

Qualsiasi associazione di rafting sceglierete, saranno loro a fornirvi tutto l’occorrente per la discesa. Il che vuol dire che vi saranno consegnati muta, giubbotto e caschetto.

Piccoli consigli pratici

Prima di indossare tutto l’occorrente vi verrà detto di indossare un costume da bagno ma noi vi suggeriamo di infilarvi sotto la muta anche un paio di pantaloncini aderenti e una t-shirt, calzini e possibilmente delle scarpette da scoglio! Se la giornata è soleggiata indossate anche degli occhiali da sole, ma fate attenzione che abbiano l’elastico come quelli che si usano per fare sport.

Per stare più comodi e far aderire meglio il caschetto è consigliabili indossare una bandana.

Ecco, questo è quello che dovete sapere per quanto riguarda la fase preparatoria. Adesso organizziamoci per la discesa.

Con chi mi butto nelle rapide?

Le associazioni che si occupano di fare rafting sul Lao sono diverse. Noi ne abbiamo provate due: Rafting Adventure Lao e Rafting Yahoooo. Le modalità di preparazione sono diverse, ma la discesa è la stessa. Le guide sono in entrambi i casi affidabili e simpatiche. Una maggiore libertà nell’uso delle scarpe e dell’abbigliamento la lascia Yahoooo, Adventure invece fornisce anche le scarpe e dà qualche indicazione in più riguardo all’abbigliamento più adatto.
I costi sono pressoché gli stessi. Un po’ meno Yahoooo Calabria.

Sicurezza o divertimento?

Come scegliere fra le due, quindi? Adventure organizza una discesa più adrenalinica, fatta di arrembaggi e improvvisi tuffi in acqua. Yahoooo, invece, preferisce una discesa più sicura e decisamente meno movimentata. In entrambi i casi, lungo il percorso, vengono scattate foto ai partecipanti che al termine della discesa potranno essere acquistate. Rafting Adventure gira anche dei mini-video con GoPro. Esistono anche altre associazioni come la Happy Rafting Lao. In totale avete circa 7 differenti opzioni di scelta!

GP010891.MP4.00 04 47 13.Immagine001 300x169 - Rafting sul fiume Lao

Quando è meglio fare rafting?

Dipende. L’acqua, in ogni caso, è freddissima.  Ricordatevi che siete in un fiume… Scegliere il periodo è solo una questione relativa al grado di adrenalina che volete provare. I mesi estivi prevedono una portata d’acqua inferiore, quindi la discesa sarà molto tranquilla e sul percorso da 12 Km si contano solo 2 piccoli salti.
Tutte le guide ci hanno consigliato aprile-maggio per vivere un’emozione più intensa. Ad ogni modo rafting e discesa in canoa si praticano fino a novembre e a seconda della temperatura vi verranno date le mute più adatte.

Perché fare rafting?

Già. bella domanda. Ce lo siamo chiesti anche noi prima di affrontare quest’altra avventura. E la risposta milgiore alla fine è questa: l’emozione che proverete e lo spettacolo naturale  al quale assisterete è impareggiabile.

Non solo sul fiume Lao!

In Italia esistono molti altri posti nei quali praticare questo sport: Roberto vi suggerisce le Cascate delle Marmore in Umbria. Ma il percorso è molto più difficile e a tratti potrebbe essere pericoloso. Per iniziare, se siete dei neofiti del rafting, meglio il Lao.
Inoltre, lo spettacolo che offre questo fiume è ineguagliabile. Vi sembrerà di essere in Amazzonia. Vegetazione rigogliosissima, stratificazioni rocciose e gole mozzafiato nelle quali il sole filtra come in un caleidoscopio.

Senza titolo 1 1024x192 - Rafting sul fiume Lao

Mi serve sapere altro?

Sì. Al termine della discesa di solito si torna al campo base per una doccia rinfrancante. Il percorso dura all’incirca due ore (3 compreso il trasporto al punto d’imbarco) e pagaiare può essere stancante.

Cosa fare dopo il rafting?

Finito il giro si potrebbe tornare a casa. Oppure, come abbiamo fatto noi di “Un giro IMG 9501 169x300 - Rafting sul fiume Laoin Italia”, in compagnia di due simpatici ragazzi conosciuti sul posto – Carmen e Marcello – ci siamo lanciati alla scoperta di Papasidero.

Papasidero

E’ un piccolo comune arroccato a circa 210 metri sul livello del mare, attraversato dal fiume Lao e dal torrente S. Nocaio. Dista 18 km dall’autostrada SA-RC e 23 km dal mare. Papasidero e’ una riserva naturale che fa parte del Parco Nazionale del Pollino. E al suo interno ospita un sito risalente al Paleolitico superiore chiamata “Grotta del Romito”. All’esterno del sito si trovano alcune incisioni rupestri raffiguranti due bovidi oltre che tracce di antiche sepolture risalenti a 10.500 anni fa.

Da visitare anche il centro del paese e la “Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli”. Per arrivarci si attraversa un ponte medioevale che sormonta un antichissimo ponte romano: una duplice costruzione rarissima da osservare ai giorni nostri!

La chiesa è visitabile durante la funzione del sabato oppure chiedendo in Municipio, con la guida di un vigile.

Godetevi questi luoghi e non dimenticate di seguirci nella nostra prossima avventura.

Sempre con “Un giro in Italia”

Stay with us!

SHARE