L’Abbazia di San Galgano

e la sua Spada nella Roccia

Cari amici di viaggio, avete mai sentito parlare della Spada nella Roccia? Certamente da bambini vi sarà stata raccontata la leggenda della mitica Excalibur e del Re di Camelot, Artù. Se conoscete questa storia, allora siete pronti per questa nuova avventura di “Un giro in Italia” che vi porterà nel comune di Chiusdino, in provincia di Siena, per scoprire i misteri della suggestiva Abbazia di San Galgano e del suo Eremo, nel quale troverete niente meno che una spada conficcata nella roccia. Ma si tratta della stessa Excalibur del mito arturiano?

Per scoprirlo non vi resta che seguirci.
Andiamo prodi cavalieri, quest’oggi vi mostreremo luoghi meravigliosi.

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Il fascino dell’abbazia di San Galgano non ha eguali

L’Abbazia di San Galgano è tra i più importanti esempi di arte gotico-cistercense in Italia. San Galgano 0906 200x300 - Abbazia di San GalganoQuesto edificio religioso è quanto mai suggestivo soprattutto per una sua particolarità: è completamente privo del tetto, frantumatosi in seguito al crollo del campanile. Nonostante questo, anzi diremmo soprattutto per questo, il fascino di San Galgano non ha assolutamente eguali. Quanto meno non qui in Italia!

Arrivati di buonora, Roberto ed io, abbiamo lasciato la macchina lungo la strada e ci siamo incamminati nell’area a traffico limitato godendo di una temperatura decisamente mite. Con le nostre inseparabili macchine fotografiche abbiamo iniziato a gironzolare scattando qualche foto nel suggestivo giardino antistante la chiesa dove abbiamo trovato un vecchio cippo che dice: Questo è l’angolo più bello del mondo. In effetti il posto è davvero molto suggestivo e chi ha avuto l’idea di lasciare questo messaggio avrà certamente visto molti altri luoghi per poter fare questa affermazione. Noi gli abbiamo creduto sulla parola e al costo di soli 3 euro abbiamo visitato l’interno dell’Abbazia, il vicino Eremo (che dista circa 800 metri) e il museo di Chiusdino.

La leggenda dell’abbazia di San Galgano

La leggenda racconta che Galgano (da non confondere con Galvano, uno dei mitici cavalieri della Tavola Rotonda) era un cavaliere amante dell’arte militare, sempre pronto a scendere in battaglia e a fare strage di nemici. Durante una notte d’inverno vide in sogno l’Arcangelo Michele il quale lo esortò a pentirsi per tutto il male commesso.

Da quel momento Galgano abbandonò l’esercizio della guerra e si convertì al cristianesimo. Poi, giunto sul colle di Montesiepi infisse nel terreno la sua spada trasformando l’arma in una croce. In quell’occasione il cavaliere giurò che non avrebbe mai più fatto del male ad alcuno e che avrebbe trascorso il resto della sua vita immerso nella preghiera e nella penitenza.

In seguito a questi fatti, nacque in questa zona un vero e proprio culto per Galgano, venerato da molti discepoli come un santo. La canonizzazione avvenne in maniera ufficiale nel 1186 per volere di Papa Lucio III e sul luogo della sua morte venne costruita una chiesetta dove tutti, ancora oggi, possono ammirare la sua spada conficcata nella roccia. L’abbazia invece, priva del tetto e ormai sconsacrata, venne eretta più tardi nel 1218.

L’abbazia di San Galgano, un luogo pieno di storia

Nonostante la chiesa e l’abbazia non siano più dei luoghi ufficiali di culto, entrambe sono costantemente affollate di turisti, ammirati come noi dallo splendore di questo edificio e dalla suggestiva spada nella roccia.

Se anche voi siete cresciuti sognando le eroiche gesta dei cavalieri di Terrasanta e volete assaporare di persona parte di un intramontabile ed antico mito, allora dovete venire qui, a San Galgano, e lasciarvi cullare dalle gesta di un passato mitico.

E’ importante sapere che …

San Galgano 1769 300x200 - Abbazia di San GalganoL’Eremo non va confuso con l’Abbazia. Si tratta, infatti, di due edifici separati. Il primo, come avete visto si trova lungo la strada ed è visibile appena arrivati. L’Eremo, al contrario, è raggiungibile percorrendo un sentiero in salita di circa 800 metri. Ci impiegherete meno di 15 minuti! 😉

La chiesetta è davvero piccola, ma occhio a non toccare le transenne in ferro nè la copertura della sacra reliquia: la custode di questi luoghi non è una signora dai modi molto gentili!

Ecco  a voi anche un piccolo video registrato durante la nostra visita:

Appuntamento alla prossima avventura!
#Staywithus