Il progetto

camper tondo - Il progettoUn giro in Italia

Il progetto “Un giro in Italia” ha un unico obiettivo: visitare e scoprire l’Italia tutta!

Questo ci porterà nei prossimi anni a dedicare la maggior parte delle nostre risorse e del nostro tempo libero a questo scopo. La nostra intenzione non è solo quella di visitare le grandi città e i luoghi più noti ma anche  di esplorare i paesi più piccoli e poco conosciuti. L’Italia è soprattuto questo, migliaia di piccoli paesi colmi di bellezza e storia. Un viaggio che sarà un’intensa esperienza emozionale, un percorso finalizzato alla scoperta di ciò che ciascuno di noi ha intorno ma che spesso ignora.

Il viaggio

Questo viaggio sarà incredibilmente vasto, non sappiamo bene nè quanto tempo sarà necessario nè quante o quali saranno le località da visitare. Le uniche due cose di cui siamo certi sono queste: il nostro “giro” sarà molto lungo e molto entusiasmante. Non sarà il solito viaggio, e voi non leggerete le solite opinioni. La nostra idea di viaggio è completamente diversa dal consueto. Con noi viaggerete senza accorgervene. E vivrete l’esperienza e l’entusiamo della casualità. Siamo esploratori. Parliamo e ci facciamo consigliare dalla gente del posto, cerchiamo cose nascoste, interessanti, curiose. E lo facciamo per identificarci con questa meravigliosa terra, la nostra.

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Le meraviglie italiane.

Vogliamo lanciarci alla scoperta di questa penisola, coglierne similitudini e differenze, scoprirne i diversi gusti culinari, le tradizioni, la cultura, l’accoglienza. Vedrete ciò che ogni città ci ha offerto: dalle strutture nelle quali abbiamo pernottato, ai ristoranti, ai musei, ai centri culturali, ai paesaggi e a tante altre piccole e grandi cose; alcune frutto di scoperta altre invece suggerite da voi. Vi renderemo parte della nostra esperienza, grazie alle meravigliose foto e ai video che realizzeremo lungo la strada, e alle opinioni e ai pensieri che faranno da sottofondo ai nostri diari di viaggio.

La nostra stessa vita è una viaggio che ha un inizio e una fine, possiamo scegliere di restare seduti e osservare solo ciò che la corrente lascerà scorrere sotto i nostri occhi oppure gettarci in acqua e guadare il fiume.

Noi faremo quello che dice Ari Kiev:
Il modo migliore per cercare di capire il mondo e vederlo nel maggior numero possibile di angolazioni!

Se vorrete seguirci, vi faremo scoprire – da varie angolazioni –  questo straordinario e meraviglioso paese.

Non ci resta che augurarvi un buon viaggio.
Che i nostri viaggi d’esplorazione non abbiano mai fine!

Stay with us !

 

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Piccola intervista agli autori di “Un giro in Italia”

Ciao Giusy, ciao Roberto. Partiamo dal principio: perché…in giro per l’Italia? Mi spiego: in un mondo, quello dei travel blogger, dove l’estero va per la maggiore, cosa vi ha spinto a concentrare il vostro blog sul nostro bellissimo Paese?

Hai ragione, nel mondo dei travel blogger va per la maggiore l’estero: luoghi esotici, luoghi misteriosi, luoghi dimenticati. Tutti posti straordinari che si crede non abbiano eguali. Eppure quanti italiani che raccontano del meraviglioso mare delle Canarie, delle alte vette del Tibet o delle dune del deserto sahariano hanno visto il Salento, le Alpi o il paesaggio lunare dei calanchi? Noi vogliamo raccontare tutto questo: una terra straordinaria, la nostra, che dovremmo amare di più e iniziare a conoscere davvero.

Città, paesi, borghi. Alcuni conosciuti, altri meno. Piccoli angoli che descrivono l’Italia nel suo più intimo dettaglio. Domanda difficile: qual è secondo voi questo dettaglio?

Un dettaglio è di per sé una cosa non sempre visibile a tutti che però non può essere trascurata perché è ciò che fa la differenza. L’Italia è fatta così: ogni regione rappresenta in sé un microsistema artistico, architettonico, culturale. Ci sono cose comuni a grandi linee evidenti a tutti.

E poi ci sono cose minuscole. Particolari che cambiano da regione a regione, da borgo a borgo che ti fanno spalancare gli occhi e te li fanno riempire di meraviglia. Questo elemento è molto comune nei nostri viaggi: notare piccole cose e restarne esterrefatti. In realtà questo dettaglio è la capacità di sorprendersi per cose che appaiono talvolta insignificanti!

Nella vostra presentazione spiegate di essere alla ricerca di similitudini e differenze della nostra Penisola. Vi sentite di fare un primo bilancio?

Finora abbiamo visitato all’incirca un centinaio di località e un’idea a grandi linee ce la siamo fatta. Molte cose nel nostro paese sono simili, altre certamente no, come la conformazione del territorio, le tradizioni, la gastronomia. Ma la vera e unica differenza la fanno gli italiani. In alcuni casi abbiamo incontrato persone gentilissime, ospitali e molto disponibili. In altri casi, beh, non proprio come ce li saremmo aspettati. Come sosteniamo spesso nei nostri articoli l’Italia è come uno splendido gioiello ricco di un’inaspettata varietà paesaggistica e culturale, ma la vera diversità tra una città e un’altra, una regione e un’altra la fanno sempre le persone, nel bene e nel male.

Cercherò di andare oltre la classica intervista, provando a tirare fuori qualcosa di più profondo.. Avete visitato bellissime località. Solo per citarne alcune penso a Pompei, Civita di Bagnoregio, Alberobello. Altre, purtroppo, non siete riusciti a vederle e chissà sei mai riuscirete, o riusciremo, a farlo. Penso ovviamente alla bellissima Amatrice e a tutte le terre distrutte dal terremoto. Un patrimonio perso che, forse, poteva essere salvaguardato. Che dite?

Naturalmente hai ragione. Ci sono piccole perle del nostro paese che nessuno potrà più vedere a causa dell’incuria di noi italiani, che come ti dicevo tendiamo ad amare poco questo paese e a ricercare sempre lontane chimere in chissà quale altro luogo. Forse è proprio un nostro difetto culturale: credere poco in questa terra, amarla poco. Pensiamo che se noi tutti ne avessimo più cura probabilmente episodi come quello di Amatrice potrebbero essere lungamente evitati. Noi siamo stati di recente in quelle zone e mentre tutti annullavano le loro vacanze noi eravamo lì, per vedere con i nostri occhi, per portarne memoria e testimonianza. Il nostro obiettivo è raccontare il nostro paese per non dimenticarlo.

Il vostro “giro italiano” ci trasmette immediatamente un pensiero: la maggior parte delle persone è portata a cercare emozioni fuori dal Bel paese, quando invece la maggior parte del patrimonio culturale e paesaggistico mondiale si trova a due passi da noi. E’ questo il messaggio che volete far passare?

Esattamente. L’Italia è il paese che ha il maggior numero di siti riconosciuti dall’UNESCO, un patrimonio culturale e ambientale strepitoso, invidiato e favoleggiato da tantissimi cugini europei e da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Ma se tutti vogliono venire in Italia per poi tornare a casa con un po’ del nostro paese racchiuso nei propri ricordi, noi italiani invece preferiamo andare altrove ricercando bellezze che non sappiamo essere a due passi da casa. Noi abbiamo maturato il nostro progetto iniziando per gradi, e la prima cosa che ci siamo sentiti in dovere di fare è stato conoscere la nostra regione: la Basilicata. Tutta quanta, in tutti i suoi splendidi 131 comuni. Eravamo un po’ stanchi dei soliti luoghi comuni, del definire bello un posto piuttosto che un altro senza che le persone lo avessero mai visto davvero. Così abbiamo deciso di conoscere il più possibile la nostra casa e ascoltare la gente del posto con le nostre orecchie.
Esistono ben 150.000 fotografie che raccontano questa nostra prima esperienza:“Un giro in Basilicata”. Chissà quante altre ce ne vorranno per raccontare tutto il nostro “giro in Italia”

Una domanda scontata ed a cui forse non è possibile rispondere. Cosa e quale luogo vi è rimasto più nel cuore? Non mi riferisco solo al borgo più bello o alla città più affascinante. Buttate dentro pure fattori come atmosfera, accoglienza, persone, esperienze.

Che domanda difficile. Ogni posto finora visitato ci ha lasciato dentro qualcosa di inestimabile. Forse esiste una piccola classifica personale dei luoghi che abbiamo amato di più, ma la mia è molto diversa da quella di Roberto, e sarebbe troppo lunga da stilare.

Chiudiamo chiedendovi quali sono i vostri progetti futuri e le vostre prossime mete.

Cercheremo di portare a termine il nostro “Giro in Italia”. Non abbiamo davvero idea del tempo che ci vorrà ma faremo il possibile per concludere anche questo progetto. A breve torneremo nella regione Lazio e con l’arrivo della bella stagione probabilmente saremo in Veneto.

Di certo saremo in Italia, per continuare a raccontare l’amore per il nostro splendido Paese!

Intervista pubblicata su: Appunti di Viaggio