Altamura – Fra Preistoria e Medioevo un universo da scoprire.

Cari amici esploratori, senza neanche darvi il tempo di disfare le valigie oggi ripartiamo per la Puglia alla volta di Altamura (Bari). Pronti ad assaggiare cibi buonissimi e a visitare uno dei borghi più belli d’Italia? Noi vagabondi, come sempre assistiti da un favorevole fato, abbiamo potuto visitare questa bellissima città avvolti da un gioioso clima di festa. Non vi resta che lasciarvi trascinare in questo tour d’altri tempi alla scoperta di una città magica.

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Alta Augusta

Partiamo dal nome della città di facile decifrazione. “Altamura” significa città circondata da  mura alte, inespugnabili. Tuttavia la sua precedente denominazione era “Alta Augusta”, forse in riferimento al suo importante ruolo in campo politico-militare. Attualmente la città è conosciuta in tutta Italia per la produzione del suo pane DOP (in gergo sckuanéte), ma in realtà questa città ha molto altro da offrire. E lo scopriremo strada facendo, lasciandoci rapire da tutte le sue meraviglie.

Il nostro viaggio è iniziato in Piazza Saverio Mercadante dove abbiamo fatto un piccolo lunch-stop degustando, da subito, lo speciale pane prodotto in zona: davvero buonissimo!

Con molta più energia a nostra disposizione abbiamo proseguito in Via dei Mille dove siamo stati travolti da una folla festante in abiti tipicamente medievali.

La chiesa di San Domenico

Stand colmi di leccornie ed oggetti artigianali hanno attirato la nostra attenzione spingendoci in piazza Giuseppe Zanardelli verso la suggestiva Chiesa di San Domenico . Quest’ultima, eretta tra il Cinquecento ed il Settecento dai monaci dell’Ordine dei Domenicani, ha subito nel corso della storia alcuni interventi ed ancora oggi è in parte incompiuta. Sfortunatamente non siamo riusciti a visitarla al suo interno, ma come diciamo sempre in questi casi, speriamo che almeno voi possiate avere più fortuna.

Federicus

Raggiunta Piazza della Resistenza abbiamo chiesto informazioni a due gentili donzelle venute fuori da un affresco di Botticelli, che ci hanno dato una cartina e tante utili indicazioni. Ogni anno, in occasione dei festeggiamenti del 1 maggio, viene organizzata per le vie del centro storico una manifestazione dal nome “Federicus” che accoglie all’interno delle mura altamurine migliaia di persone tra balli, canti e danze d’altri tempi. Quest’anno il tema proposto dall’associazione organizzatrice è stato “le donne e’ cavalier, li affanni e li agi” per raccontare l’amor fino e la società cortese del tempo.

Entusiasmati dal tema dantesco, siamo entrati nella Locanda del Viandante allestita nel Monastero del Soccorso, uno spazio di grande valore storico e urbanistico. Al suo interno abbiamo passeggiato fra cavalieri in armi e giovani dame avvolti da un intenso odore di vino, birra e dulcis in fundo carne alla brace. Citando Roberto direi: “C’era molto di cibo e poco di medievale”.

L’entusiamo, però, è aumentato strada facendo apprezzando la cura e la  maestria degli addobbati medievale sistemati nei vari quartieri del centro storico: il Latino, il Greco, l’Ebraico e il Saraceno.

Il quarto ebraico

Spostandoci da Piazza della Resistenza la nostra prima tappa è stata il Quarto ebraico nel quale abbiamo potuto visitare la Chiesetta di San Francesco da Paola e la riproduzione di una Sinagoga allestita con i tipici candelabri a 7 braccia, Mezuzzah e rotoli della Torah. E’ stato emozionante soprattutto per un’appassionata come me di storia delle religioni.

Spinti dal flusso continuo di turisti  siamo arrivati in Piazza del Duomo. Entrare non è stato semplicissimo per via dell’alto numero di astanti. Vi suggeriamo, quindi, di godere anche voi di questo trascinante clima di festa, ma allo stesso tempo di visitare la città anche in momenti più tranquilli.

La cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta è stata eretta per volere dell’imperatore Federico II che la edificò come cappella palatina, e dunque con privilegi di esenzione da qualsiasi giurisdizione che non fosse quella del sovrano. I successivi sovrani confermarono questi privilegi fino al 1929, quando – in seguito ai Patti Lateranensi – il papa per la prima volta poté nominare il vescovo della cattedrale.

L’esterno dell’edificio religioso si presenta già di per sé maestoso e raffinato, per nulla essenziale ma tipico dello slancio gotico che contraddistingue il periodo di costruzione. Tuttavia la sua bellezza non può competere con l’interno che ha lasciato noi di “Un giro in Italia” piacevolmente stupiti. Possiamo certamente definirlo il terzo in classifica dopo il Duomo di Siena e il Duomo di Orvieto. 😉

Quarto Greco

Da Piazza Duomo ci siamo spostati nel Quarto Greco dove un drago dalle fauci spalancate ci ha invitato a sfidarlo per salvare la bella principessa. Divertiti più dei bambini, eccoci a saltellare tra uno stand e l’altro, fra giochi, maschere e splendide coroncine di fiori.

Indecisi a questo punto se proseguire nel “percorso” o scegliere una  “via di fuga” abbiamo optato per un giro nella Scuola Medica fra pozioni, piante e mille incanti. Poco distante, in Piazzetta Martiri abbiamo visitato la Chiesa Ortodossa di S.Salvatore. E’ molto piccola, ma suggestiva. E al suo interno, scendendo di un piano,  potrete visitare una grotta scoperta di recente.

L’uomo di Altamura

Il vero must di questa località, però, è il famosissimo “Uomo di Altamura”, lo scheletro di un Homo Neanderthalensis scoperto il 3 ottobre 1993 nella grotta di Lamalunga. La nostra tappa successiva ha quindi previsto un giro nel MUDA, Museo dell’Uomo d’Altamura ( il biglietto d’ingresso è di 4 euro). Qui abbiamo appreso moltissime nozioni relative alle scoperte fatte sul territorio pugliese nonché sull’evoluzione dell’uomo stesso, fra calchi e ricostruzioni di crani e fossili guida.

Quarto Saraceno

Al di là della particolare festività, fuori dal museo vi suggeriamo di fare un giro nelle tante botteghe vintage e di restauro che troverete sempre aperte fra i vicoli del centro. Inoltre non perdete l’occasione di visitare la piccola Chiesetta di San Nicola dei Greci a metà tra il Quarto Greco e il Quarto Saraceno. Al suo interno troverete le suggestive spoglie di Santa Beatrice, giovane martire strangolata per aver scelto di sposare la fede anziché un uomo.

Quarto Latino

Il nostro giro si è concluso nel Quarto Latino dove abbiamo assaggiato alcuni dolci del posto veramente gustosissimi! “Un giro in Italia” non si lascia facilmente distrarre da zuccherose leccornie, ma questa volta abbiamo fatto un’eccezione solo per invitare voi viaggiatori a non perdervi sapori tanto dolci e gustosi!

#Stay with us e continuate a seguirci.
Fra un po’ sarà tempo di mare e noi non resteremo certamente a casa 😉