Brindisi

Cari incontenibili viaggiatori, oggi “Un giro in Italia” ha una gran voglia di portarvi in riva al mare e farvi scoprire tutte le meraviglie di un’importante città portuale che sin dai tempi più antichi ha avuto un ruolo determinante nei commerci con il vicino Oriente. Preparatevi  a visitare l’antica Brention, oggi Brindisi, per scoprirne ogni segreto. Affronteremo insieme una fresca e ventilata giornata di pioggia, ma come sempre alla fine ne sarà valsa la pena!

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Brindisi, una città molto antica

Brindisi ha una storia molto lunga, ma quello che ne rimane oggi ha molto poco a che fare con il suo passato messapico. Il suo nome, però, ha un significato interessante: “Testa di Cervo”, derivante dalla forma – simile alle corna di un cervo – dell’insenatura naturale intorno alla quale è sorta la città.

Tempio di San Giovanni al Sepolcro

La nostra visita esplorativa è iniziata nei pressi del Tempio di San Giovanni al Sepolcro, brindisi 7894 300x200 - Brindisiun edificio costruito fra XI e XII secolo, e utilizzato al tempo come Battistero del Duomo. L’aspetto che subito ha colpito noi viaggiatori, passeggiando per le strade di Brindisi, è la maniera in cui è possibile scovare fra edifici molto moderni e molto differenti gli uni dagli altri, costruzioni appartenenti ad un tempo così lontano.

Palazzo Granafei-Nervegna

Poco distante dall’antico tempietto di San Giovanni al Sepolcro, infatti, in Via San Pietro degli schiavoni, troverete Palazzo Granafei-Nervegna, un eccellente esempio di architettura rinascimentale sul quale sono riportati in latino alcuni simpatici ammonimenti per i passanti. Noi di “Un giro in Italia” crediamo che nulla sia per caso e di tutte le iscrizioni pote sull’edificio la più suggestiva pensiamo sia questa: “A che giova allo stolto aver ricchezze se non può comperare la saggezza?” 🙂

Il porto turistico di Brindisi

Proseguendo nel nostro giro non abbiamo avuto alcuna difficoltà ad imboccare la strada che conduce al Porto turistico, commerciale e industriale, considerato uno tra i più importanti del Mar Adriatico. In effetti qui c’è davvero un gran movimento di imbarcazioni e soprattutto di traghetti diretti verso la Grecia.

In passato, a quanto abbiamo appreso, la sua importanza doveva essere enormemente superiore soprattutto in età romana, quando divenne uno dei porti più importanti di Roma, per via del suo naturale slancio verso l’Oriente. Non è un caso, di fatto, che le anfore di “tipo Brindisi” siano state rinvenute in tutto il Mediterraneo.

La scalinata Virgilio

Una volta giunti presso la famigerata Scalinata Virgilio abbiamo potuto osservare da vicino una delle diverse colonne romane collocate in vari punti strategici del porto. Queste maestose colonne conosciute erroneamente come simbolo della fine dell’antica Via Appia, in realtà rappresentavano un riferimento portuale per i naviganti dell’epoca. L’iscrizione in bronzo, posta ai piedi della colonna, ha destato altresì la nostra curiosità: “Porto di Brindisi, testimone di una cultura di pace”, a conferma di quanto le città di mare si dimostrino di solito molto aperte e sensibili.

Il monumento al Marinaio

Da qui non vi sarà difficile scorgere il famigerato Monumento al Marinaio, che si trova dalla parte opposta dell’insenatura. Per raggiungerlo avrete due possibilità: la prima, prendere il traghetto che porta dall’altra parte del porto, la seconda è seguire le nostre orme e raggiungerlo con l’auto o qualsiasi altro mezzo pubblico facendo il giro intorno alla baia. Benché dalla scalinata interna nella quale ci troviamo il monumento sembri vicino, non cercate di arrivarci a piedi perché in realtà è molto lontano e soprattutto non è possibile costeggiare il porto.

Il Monumento al Marinaio è una struttura a forma di timone alta ben 53 metri, realizzata per commemorare gli oltre 6.000 marinai caduti in battaglia durante la Prima Guerra Mondiale. Come ben sapete, ormai, noi di “Un giro in Italia” siamo grandi appassionati di storia quindi abbiamo pensato non solo di vedere questo monumento da vicino ma soprattutto di scoprire qualcosa di più riguardo alla sua progettazione e edificazione. Per volontà di Benito Mussolini, si procedette alla costruzione di questo “monumento” nel giro di un solo anno per poi essere inaugurato nel 1933, alla presenza del re Vittorio Emanuele III e di Achille Storace, l’allora segretario del Partito Nazionale Fascista. L’evento suscitò un grande scalpore coinvolgendo moltissime personalità del tempo.

Il Duomo di Brindisi

Dopo questo tuffo nel passato, a ricordare i trascorsi del nostro paese, abbiamo ripreso la via del centro per visitare il Duomo di Brindisi dedicato a San Giovanni Battista. E’ interessante la leggenda che aleggia intorno alla sua costruzione, voluta da San Leucio, primo Apostolo della città, che fece innalzare l’attuale edificio religioso per commemorare il battesimo di ben  27.000 convertiti, avvenuto proprio in loco.

Non solo, in questa affascinante chiesa in stile romanico vennero celebrate le nozze di Federico II di Svevia con la sua seconda moglie, Isabella di Brienne, contessa di Lecce e poi regina di Gerusalemme.

Di ritorno presso Porta Mesagne, abbiamo scovato un’altra incisione davvero suggestiva che in qualche modo riassume l’impressione avuta su questa città: “Patria est ubicumque est bene”. Suona magnificamente anche in latino. In sostanza, “La patria è dovunque si sta bene”. Non è forse un bellissimo messaggio?

Gioia e Amore in una chiesa Valdese

Per concludere in bellezza abbiamo fatto tappa in una deliziosa Chiesa Valdese nella quale abbiamo assistito ad una cerimonia in lingua inglese rallegrata dai canti di alcuni fedeli di etnia africana. Un’esperienza davvero emozionante! 😉

Sfortunatamente anche questa avventura di “Un giro in Italia” si è conclusa. Ma come amiamo sempre ricordare: la fine di un viaggio è soltanto l’inizio di un nuovo cammino!

Voi, cari amici, non smettere di seguirci. Perché se volete scoprire davvero l’Italia allora noi siamo le guide che fanno al caso vostro… 😉

#Stay with us e vi faremo vedere cose straordinarie!!!