Capri – Capitolo 1

Cari viaggiatori amanti del mare, questo è il “Capitolo 1” del nostro reportage sull’Isola di Capri. Divideremo, infatti,  il nostro tour in due parti, con due distinti itinerari. Siete pronti a salpare verso una delle isole più belle del Tirreno?
Coraggio, è ora di cambiare i nostri orizzonti.

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Cosa devo sapere prima di andare a Capri.

  1. L’isola, situata nel Golfo di Napoli, è abbastanza grande. Cose da vedere ce ne sono, quindi abbandonate l’idea di poterla visitare in un solo giorno.
  2. Se qualcuno vi ha detto che il posto è costoso, forse è perché ha visitato le gioiellerie dell’isola. Cibo e trasporti hanno costi standard, simili a molti altri della costiera amalfitana e di altre località di mare. Occhio però ad alcuni particolari. Vi sveleremo quali..
  3. Avete due opzioni di approdo: potete arrivare in traghetto oppure prendere un jet. In ogni caso non potrete arrivarci con l’auto perché l’isola può ospitare un numero limitato di mezzi. Noi ci siamo imbarcati a Salerno: jet delle 8.20. Comodissimo! In 1h e 30 siamo arrivati a destinazione facendo scalo ad Amalfi e Positano. Costo a persona per raggiungere Capri: 21.80 euro
  1. L’approdo è presso il Porto Commerciale e il ritorno è previsto per le 17:15 dallo stesso punto.

L’itinerario del Capitolo 1

Ora che abbiamo qualche prima indicazione utile per arrivare e per fare eventualmente ritorno in giornata sulla terra ferma, vediamo il nostro itinerario. E’ importante sapere che l’Isola è divisa in due comuni: Capri e Anacapri.
Sono entrambi bellissimi, ma ribadiamo: c’è molto da vedere e la nostra esplorazione sarà tutta in salita!!!

Appena arrivati vi suggeriamo di fare subito un pit-stop presso il punto informazioni del Porto Turistico dove prendere, gratuitamente, una cartina dell’isola: indispensabile! Poi, a pochissimi metri dritto davanti a voi mettetevi in coda coda per la Funicolare, mezzo comodissimo per raggiungere il centro di Capri. Il biglietto costa 1.80 euro.

Cosa vedere e cosa non vedere

Da qui, potrete raggiungere la piazza principale (P.zza Umberto I°) e se lo desiderate, prendere un caffè. Oppure fare una visita nella vicinissima Chiesa di Santo Stefano, alla vostra destra.

Non avendo ancora idea delle proporzioni dell’isola abbiamo optato per un primo giro nel comune di Capri raggiungendo il Belvedere “Il Cannone”. Ma ve lo sconsigliamo!!! Dividete l’isola a metà e in 1 giorno scegliete la zona est oppure quella ovest.

Dividi et esplora!

Noi, dopo questa brevissima sosta a Capri, ci siamo diretti verso ovest, in direzione Anacapri: vera protagonista di questo primo tour!

Da Piazza Umberto I° andate verso Via Roma dove troverete una stazione degli autobus. In alternativa si può noleggiare uno scooter (per il tempo che occorre) e girare l’isola in questo modo. Noi, instancabili viaggiatori, di solito andiamo a piedi ma Capri ha strade molto strette percorse da taxisti amanti della Formula Uno che cercano di emulare Senna e Schumacher. Per questo motivo vi consigliamo vivamente di prendere un autobus per raggiungere la Piazza di Anacapri.

Anacapri

Arrivati alla stazione inferiore di Piazza Vittoria potrete immergervi per le strade del centro e fare dello shopping. Oppure, come noi, prendere la Seggiovia per raggiungere il famoso Monte Solaro. Non si può venire a Capri e non salire sul Belvedere del Monte Solaro. E’ uno spettacolo impareggiabile! Qui potrete sedere sotto un porticato caraibico e sorseggiare del tè freddo. La vista dei faraglioni non ha eguali. Un “Wow” corale ci sta tutto!!! 🙂

L’isola ha una serie di terrazze strategiche dalle quali godere di una vista fantastica e dalle quali scattare foto assolutamente indimenticabili. Sulla vostra cartina troverete indicati tutti i belvedere della zona est ed ovest. Fermatevi tutto il tempo necessario a trovare la giusta inquadratura e, quando sarete soddisfatti del vostro fotoreportage, fate un giro per le vie del centro di Anacapri.

N.b Se arrivati ad una certa ora voleste mangiare, vi consigliamo di fermarvi da “Sciuè Sciuè” dove troverete velocità, cortesia, ottimo cibo e prezzi economici.

Cosa vedere ad Anacapri?

Lungo il corso principale sicuramente noterete la suggestiva Casa Rossa, un edificio costruito tra il 1876 e il 1898 dal colonnello americano J.C MacKowen. Ora è un museo che ospita una mostra permanente di dipinti raffiguranti l’isola e alcune statue romane ritrovate nella Grotta Azzurra.

Poco più avanti, lungo Via Orlandi, fermatevi nella Chiesa Monumentale di San Michele. Il pavimento è una strepitosa opera d’arte che ritrae il Paradiso Terrestre.

Poco più avanti passerete davanti alla Chiesa di Santa Sofia. Ha una facciata bianca e al suo interno una pila dell’acqua santa è a forma di gigantesca conchiglia.

Sempre proseguendo, raggiungerete Piazza Edwin Cerio, un tempo terrazza d’ingresso di uno storico albergo dell’isola nel quale soggiornò il poeta cileno Pablo Neruda.  Durante il suo soggiorno a Capri Neruda definì l’isola “reina de roca, vestida de color amaranto y azucena”…

Poetica Anacapri

La poesia pare sia una costante su quest’isola, ma in realtà lo è in tutta la costiera amalfitana come abbiamo visto durante le nostre esplorazioni di Ravello, Amalfi e Positano.

Lungo Via Axel Munthe – strada dedicata allo scrittore e psichiatra svedese divenuto famoso per il suo romanzo scritto ad Anacapri – troverete un’incisione in marmo della poetessa Alma Siracusa Vuotto.

Questa via di Anacapri è meno frequentata e conosciuta rispetto al resto del centro, ma proprio per questo vale la pena passarci e godere della tranquillità e della bellezza dei suoi belvedere. Noi vorremmo la vedeste con i nostri stessi occhi dopo aver apprezzato le parole della brava poetessa di origine pugliese.

“Io canterò di te, verde Anacapri/ dirò di quel silenzio che ti chiude/ come una veste; canterò la pace/ che in te fluisce come fosse sangue, / l’oro della ginestra che incorona/ la montagna, dell’elce e del carrubo/ che fan sì grata l’ora del meriggio./ Dirò del fico d’india, che le palme/ aperte offre alle stimmate del sole./ Ma ora è tardi, già declina il giorno/ e l’ombre fanno azzurra la montagna./ Senti quel lieve pigolio d’uccelli,/ quello sfrascare basso fra i cespugli?/ S’è fatto tardi ormai, bisogna andare./ Ecco qui su Tiberio un po’ di luna / una virgola appena, è luna nuova/ un’altra volta… Or io discenderò/ per quella via tra la montagna e il mare/ e una lucciola avrò per compagnia.”

 La scala Fenicia

Dopo Via Axel Munthe troverete un luogo con qualcosa di veramente prodigioso, diremo mistico. Si tratta di una scalinata molto ripida chiamata Scala Fenicia: una rampa di 881 gradini tagliati nella roccia che fino al secolo scorso rappresentava l’unico collegamento tra il porto e il comune di Anacapri. Oggi questa scalinata rappresenta un’occasione da non perdere per gli appassionati di trekking. Noi, vista la pendenza, stavamo per tornare indietro ma all’improvviso sono comparsi due pellegrini che ci hanno detto: “La Fenicia va percorsa almeno una volta nella vita”. Interpretato anche questo come un segno – come sovente capita nei nostri viaggi – abbiamo imboccato la famigerata scalinata. Vi avvisiamo che, anche se in discesa, questa scala mette a dura prova le gambe, anche quelle dei più esperti camminatori. Ma è ritemprante, come tutti i difficili cammini.

Arrivati nuovamente nel Porto Turistico di Capri abbiamo fatto una lunga sosta in attesa di riprendere il nostro jet.

… e il capitolo 2?

Nel prossimo capitolo del nostro viaggio a Capri, scopriremo insieme le meraviglie della Grotta Azzurra, passeggeremo lungo Via delle Botteghe e in scooter raggiungeremo il Faro di Punta Carena.

Se volete che tutti i misteri di Capri vi siano svelati e la bellezza di quest’isola si rifletta nei vostri occhi, allora continuate a seguirci nella nostra prossima avventura.

#Staywithus!

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