Capri – Capitolo 2

Come tutti i più grandi film di Hollywood quest’avventura di “Un giro in Italia” dovrebbe chiamarsi “Il Ritorno” perché in effetti di questo si tratta, di un secondo tour nella bella isola di Capri. Siete pronti a salpare con noi alla scoperta di questo “Capitolo 2” sull’isola più bella del Tirreno?

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Cosa devo sapere questa volta?

  1. La prima cosa importante da sapere è che dal nostro primo viaggio i costi dei trasporti sono aumentati. Il biglietto del jet, infatti, vi costerà circa 3,70 euro in più.
  2. Appena scesi al Porto Commerciale – a meno che non siate già muniti di cartina – recatevi al punto info per averne una. Poi, insieme a noi, dirigetevi verso la famigerata Grotta Azzurra, prima mitica tappa del nostro viaggio.

 

La Grotta Azzurra: di cosa si tratta?

 È una cavità carsica situata a nord-ovest dell’isola. La si può raggiungere in 2 modi:

  1. Prendendo una barca a motore dal Porto Commerciale al costo di 15 euro;
  2. Prendendo un autobus (al costo di 1,80 euro) che vi lascerà nei pressi di una scalinata che porta alla grotta. Vi suggeriamo questa seconda opzione!!!

Noi esploratori abbiamo commesso l’errore di scegliere la prima opzione, proprio come molti altri turisti. Questo perché appena arrivati al molo le prime indicazioni che trovate sono per la Grotta Azzurra. Il problema è che una volta arrivati a destinazione via mare, vi toccherà pagare altri 14 euro per essere trasportati da una piccola barca a remi all’interno della grotta stessa, che ha un’apertura troppo piccola per consentire a barche più grandi di entrare. Inoltre, scendere da una barca a motore per poi salire su queste piccole imbarcazioni è quanto mai scomodo e pericoloso. Decisamente più sicuro è invece l’utilizzo della piccola banchina in cemento a sinistra della grotta.

Una meraviglia di Business

A questo punto se qualcuno di voi crede che i prezzi inizino a farsi un po’ alti, pensa bene. Intorno a questa piccola grotta si è costruito un enorme business, tuttavia arrivati fin qui non ha senso tirarsi indietro. Abbattete, quindi, i costi di trasporto via mare e godetevi questo viaggio nella magica Grotta Azzurra.

Dall’oscurità più fitta vi ritroverete improvvisamente in una bolla d’acqua blu!!!

La Grotta venne scoperta nel 1826 per puro caso. Fu, infatti, l’artista tedesco August Kopisch a scoprirne l’apertura, attratto dall’alone di mistero che aleggiava intorno a questo antro. In realtà la grotta azzurra già si conosceva ai tempi dell’imperatore Tiberio quando veniva usata come luogo sacro dedicato alle ninfe, le divinità delle acque.

Come si fa ad entrare nella grotta?

L’ingresso, come anticipato, è una piccola fenditura nella roccia alta non più di un metro e mezzo. Di conseguenza, è possibile entrare solo con l’ausilio di un barcaiolo esperto che spingerà la barca all’interno della grotta aiutandosi con una catena in ferro ancorata alla roccia. Una volta entrati avrete davanti il celebre “Duomo Azzurro”, una grotta profonda 22 metri e larga 25. Occhio alla testa, mi raccomando: bisogna stendersi sulla barca per non farsi male. 😉

Ora guardatevi intorno, e soprattutto guardate sotto di voi. La luce del sole che filtra attraverso l’acqua colpisce il fondale di sabbia bianca e si riflette nella grotta conferendogli questa luce assolutamente unica!

Il giro all’interno della grotta non durerà molto: 4 minuti all’incirca. Godetevi, quindi, questo poco tempo, e non lasciatevi distratte dalle intonazioni canore dei vari barcaioli. Al termine del giro vi verrà anche chiesto dell’altro denaro per la loro performancema a voi, naturalmente, la scelta di farlo!

Capri in scooter

Usciti dalla grotta, a pochi metri dal porto turistico, vi suggeriamo di noleggiate uno scooter  con il quale visiteremo le parti più estreme dell’isola. Prima tappa del tour sarà Punta dell’Arcera, ad Anacapri.

Al costo di 50 centesimi l’ora potrete parcheggiare il vostro scooter e fare un bel giro verso il centro di Anacapri. Se, invece, avete già seguito il nostro precedente percorso ( Capri Capitolo 1, leggilo qui), andate oltre, verso Punta Carena. Non c’è altro modo per arrivare fin qui se non con l’auto o con un motorino.

Il Faro di Punta Carena

Attraversando una strada immersa in una fittissima vegetazione, dopo che l’aria da calda si sarà raffreddata, ecco che improvvisamente si aprirà davanti a voi uno spettacolo davvero sorprendete: il Faro di Punta Carena. Quest’ultimo è il secondo più grande d’Italia dopo Genova, oltre che uno dei più antichi. Acceso per la prima volta nella seconda metà dell’Ottocento è attualmente zona militare quindi non è visitabile. Tuttavia è possibile salire su un belvedere dal quale osservare la costa frastagliata. Ai piedi del faro si trova un suggestivo fortino risalente alla Seconda Guerra Mondiale dal quale è possibile osservare tutta la baia di Punta Carena e spingere lo sguardo fino all’Isola di Ischia.

Assolutamente meraviglioso!

Una volta risaliti sul vostro scooter raggiungete il comune di Capri e da qui, cartina alla mano (il centro noleggio ve ne fornirà una stradale) raggiungete Marina Piccola per vedere i fantastici Faraglioni.

I Faraglioni, i giganti del mare

Si tratta di tre picchi rocciosi situati a sud-est dell’isola. Ognuno ha un nome particolare che lo identifica: il primo (unito alla terraferma) è il Faraglione di Terra chiamato anche Saetta; il secondo, separato dal primo dal mare, è quello di Mezzo, mentre il terzo, proteso verso il mare, è il Faraglione di Fuori. Quest’ultimo è il più famoso perché è il solo ad ospitare la particolarissima lucertola azzurra.

Godetevi questo fantastico panorama e respirate l’aria di mare che arriva fin quassù. Non esitate a lungo, però, abbiamo ancora un’ultima importante tappa da visitare: il Centro di Capri!

Capri Centro: dove tutto è moda!

Sistemato il nostro scooter nel parcheggio custodito all’imbocco del centro, avviatevi a piedi e godetevi la folla di turisti che inevitabilmente vi inghiottirà fino alla Piazza Umberto I. Da qui girate subito a sinistra, oltre la facciata del Municipio, per passare attraverso l’arco che porta in Via Longano.

Una serie di indicazioni vi suggeriranno di raggiungere il Quartiere Medievale fino alla Chiesa di Sant’Anna: fate così e continuando a gironzolare raggiungete la famosa Via delle Botteghe, il corso principale dell’alta moda di Capri. Siamo certi che soprattutto le signore troveranno molto interessante osservare le splendide vetrine che si trovano in questa zona. Gli abiti sono tutti di ottima fattura e i colori assolutamente favolosi. Vien voglia di fantasticare e perché no di sentirsi anche un po’ vip!!! 😉

Perdetevi pure tra i vicoli e le strade

Prima di tornare sui vostri passi fate una piccola deviazione in Via Camerelle per vedere il famoso Hotel Quisisana. Verso la metà dell’Ottocento, un medico britannico di nome sir George Sidney Clark, si convinse che il clima dell’isola avesse proprietà salubri e per questo motivo decise di costruire una clinica che chiamò «Quisisana». Nel 1861 lo stesso Clark ne fece un albergo che più tardi passò in mano ad un ambizioso maggiordomo di nome Federico Serena. Negli anni Settanta l’hotel venne comprato da Max Grundig, il magnate degli elettrodomestici, e nel 1982 il Quisisana non venne acquistato da Pina e Mario Morgano, attuali proprietari.

Sarebbe bello, almeno una volta nella vita potervi soggiornare! Chissà che qualcuno di voi, cari esploratori, non possa godere di questo gioiello dell’isola 😉

Il tempo passa veloce a Capri

Noi intrepidi ed instancabili viaggiatori siamo invece tornati sui nostri passi e riconsegnato il nostro scooter abbiamo ripreso il nostro jet (sempre quello delle ore 17.15) che puntualissimo ci ha riportati a Salerno. Se vi affiderete al nostro tour sarete anche voi sulla stessa imbarcazione per fare ritorno a casa. Altrimenti ci auguriamo possiate soggiornare per più giorni su questa strepitosa isola.

Se anche questa avventura di “Un giro in Italia” vi è piaciuta, ma soprattutto vi è stata utile, allora continuate a seguirci e non rimarrete mai delusi. Saprete sempre cosa visitare!!!

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