Cefalù

Il rubino della Sicilia

Cari amici esploratori, il primo viaggio in terra di Sicilia di “Un giro in Italia” si è concluso in maniera superba, visitando una delle località costiere più belle e frequentate del litorale tirrenico: Cefalù, il rubino della Sicilia.

Mettete il costume da bagno perché faremo un tuffo nelle sue calde acque e ci godremo il tramonto dalla battigia. A quest’ora del giorno qui tutto assume un colore rossastro, caldo ed intenso che ti si imprime nella memoria e non ti lascia mai più!

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Toponomastica

Per chi fosse curioso di scoprire come mai questo paesino porta questo nome, noi di “Un giro in Italia” abbiamo scoperto che si tratta di un nomignolo datole dai Greci quando questo sito era un semplice porto strategico che guardava verso la costa ovest del nostro stivale. Cefalù è, infatti, il risultato della parola greca kefalòidon, che vuol dire “testa”, usato per sottolineare l’importanza strategica del suo promontorio roccioso. Il paese è costruito ai piedi di un’altura, dalla quale si discende morbidamente per poi raggiungere la dolce riva, fatta di sabbia dorata che si incastona sotto alcune abitazioni costruite praticamente sull’acqua.

Proverete una piacevole sensazione di tranquillità camminando lungo il bagnasciuga, nonostante la stagione estiva riempia questi luoghi di turisti accaldati e talvolta facinorosi.

Il porto turistico

Il nostro giro alla scoperta di questo rubino della Sicilia è iniziato alle spalle del piccolo porto turistico dove barche colorate e simpatici pescatori rendono questo scorcio di mare a dir poco incantevole. Qui, moltissimi ristorantini si affacciano sul mare oppure sono costruiti su pontili che poggiano direttamente sulla scogliera. Qualcosa di unico!

Moltissime sono state tra l’altro le coppie di sposi scorte per strada, in spiaggia e fra gli scogli, decisi ad immortalare  – in questo rilucente paesino di mare – il giorno più bello della loro vita.

Noi ne abbiamo approfittato per rubare qualche scatto e portare a casa con noi un po’ di quella felicità!

Gli antichi lavatoi

Il nostro giro è proseguito all’interno del paese, fra negozietti di oggettistica e souvenir. Un particolare che vi suggeriamo di non perdere è la visita agli antichi lavatoi. Poco dopo l’ingresso al paese, lungo il corso principale, troverete sulla vostra sinistra un’indicazione che vi condurrà – attraverso una scalinata in pietra lavica  – al famoso Lavatoio Medievale: una serie di vasche che si riempiono di acqua grazie all’afflusso proveniente da ventidue bocche di ghisa con testa leonina.

Piazza Duomo

Da qui potrete raggiungere in pochi minuti il cuore di Cefalù, Piazza Duomo dove si erge su tutto la particolarissima Cattedrale in stile arabo-normanno.

Una leggenda sostiene che sia stata costruita per volere di Ruggero II, sopravvissuto ad una violenta tempesta in mare e approdato sano e salvo sulle spiagge del paese.

Sfortunatamente non ci è stato possibile visitarla all’interno anche se – come mi è stato riferito dalla mie due esperte guide, Stefania e Gaetano – merita di essere assolutamente vista.

Dopo una breve sosta nella piazza più frequentata del posto, abbiamo proseguito il nostro giro esplorativo, apprezzando il tenute colorito blu che ad una certa ora della sera abbellisce ogni strada, ogni vicolo.

La bellissima Cefalù

Per ricordare questa giornata io e la mia amica Stefania – grazie alla quale è stato possibile il mio viaggio in Sicilia – abbiamo deciso di farci un piccolo regalo e così in nome della nostra amicizia abbiamo acquistato un braccialetto fatto a mano. Ogni volta che lo indosserò ricorderò questo viaggio, la nostra avventura nella bella città di Palermo, la scoperta di Caccamo e i misteri di Bagheria. Infine rammenterò i colori, i sorrisi e il buon cibo mangiato qui a Cefalù: il paese dove tutto è rosso ma che a sera inoltrata si tinge di blu!