Capalbio
e lo strano Giardino dei Tarocchi

Cari amici esploratori, chi viaggia sa bene che il mondo è un luogo fantastico, una sorta di enorme parco giochi per tutti quei sognatori che non hanno mai smesso di essere un po’ bambini. Noi girovaghi di “Un giro in Italia” possiamo affermare di essere un po’ entrambe le cose: bambini e sognatori, ma soprattutto amanti del gioco e delle fiabe a lieto fine. A questo proposito abbiamo deciso di portarvi con noi in un luogo davvero incantato dove immaginazione, volontà e dedizione hanno dato vita a qualcosa di assolutamente unico. Amici viaggiatori oggi visiteremo insieme il prodigioso Giardino dei Tarocchi di Capalbio, un angolo di paradiso completamente immerso nella selvaggia Maremma capace di “far gioire gli occhi e il cuore”.  Coraggio, venite insieme a noi nel paese delle meraviglie. Siamo certi che non vorrete più tornare a casa.

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Niki de Saint Phalle

Questo giardino è stato fatto con difficoltà, con amore, con folle entusiasmo, con ossessione, e più di ogni altra cosa, con la fede. Niente e nessuno avrebbe potuto fermarmi. E come in tutte le fiabe, lungo il cammino alla ricerca del tesoro, mi sono imbattuta in draghi, streghe, maghi e nell’Angelo della temperanza”.

Con le emozionanti parole di Niki de Saint Phalle, la celebre scultrice francese autrice del Parco dei Tarocchi, avrà inizio il vostro magico giro all’interno del parco più incredibile che possiate mai immaginare. Un progetto, immenso e surreale, che prenderà corpo davanti ai vostri occhi lasciandovi completamente senza parole.

Info e storia del Giardino dei Tarocchi

Al costo di 13 euro potrete iniziare questo strepitoso viaggio nella mente di una donna dall’indiscutibile talento. Pare che tutto abbia avuto inizio verso la fine degli anni settanta quando Niki de Saint Phalle e suo marito videro il celebre Parc Guell a Barcellona di Antonì Gaudì e subito dopo il Parco dei Mostri di Bomarzo. Sarebbe nata in questo modo l’idea di realizzare un giardino speciale, possibilmente ancora più superbo e spettacolare rispetto a quelli poc’anzi menzionati. Un parco indescrivibile al quale, con folle dedizione, Niki dedicò ben 17 anni della sua vita, affiancata da diversi operai specializzati nonché da un’équipe di famosi artisti contemporanei.

Si racconta che alla termine dei lavori Niki abbia tirato un sospiro di sollievo, felice di aver coronato il sogno della sua infanzia: creare un posto nel quale ogni bambino possa lasciarsi trascinare dal gorgo dell’immaginazione, tra draghi, fate e altre bizzarre creature.

Cosa vedere nel Giardino dei Tarocchi

Oltrepassato l’ingresso, dopo una piccola salita, arriverete alla prima delle grandi statue del parco: la Papessa. Dalla sua bocca spalancata fuoriesce una cascata che forma un piccolo laghetto al centro del quale si muove una delle tante strane costruzioni in ferro presenti nel giardino. Questa è la Ruota della fortuna, creata da Jean Tinguely, ingegnere e marito di Niki, che lavorò al suo fianco per tutti gli anni che furono necessari alla realizzazione dell’intera opera. Da qui in poi, cartina alla mano, potrete seguire il percorso segnato dai numeri romani  immergendovi nel verdeggiante giardino incantato dove troverete 22 straordinarie figure dei tarocchi, l’Albero della Vita, con teste di serpente al posto dei rami, il Mago, l’Imperatore, il Papa, la Giustizia, l’Eremita, il Diavolo e la gigantesca statua dell’Imperatrice: che al suo interno nasconde un’abitazione vera e propria nella quale Niki abitò per ben 10 anni.

Tutto rigorosamente fatto a mano sul posto

In nessun altro luogo al mondo troverete statue tanto magnifiche, con tutti quegli strani meccanismi che si muovono al loro interno. Frammenti di luce di ogni tipo risplenderanno intorno a voi, tra bambini e adulti completamente impazziti per l’emozione. È stato un po’ come tuffarsi nel paese di Alice, con qualcosa di ancor più stravagante.

Roberto ed io abbiamo girovagato saltellando da una figura all’altra e scattando fotografie ogni due passi. In poche altre occasioni ci siamo divertiti così tanto!

Un’esperienza incredibileil giardino dei tarocchi capalbio 1138 200x300 - Il Giardino dei Tarocchi

Per completare il nostro giro ci abbiamo impiegato circa 4 ore, ma il parco potrebbe richiederne anche di più. Dipende molto da ciascuno di voi e dal tempo che impiegherete di fronte ad ogni scultura. Di certo è a malincuore che abbiamo lasciato questo giardino, la sua vivacità, il suo genio e la sua filosofia. Prima di andarcene, però, abbiamo fatto visita al piccolo altarino dedicato a Niki e a suo marito sul quale abbiamo visto alcune foto che la ritraggono ancora giovane. È stato davvero emozionante! Il suo genio ci ha conquistati. E di certo non dimenticheremo facilmente questo piccolo romanzo fantastico divenuto realtà.

Lasciatevi anche voi rapire dal potere creativo di Niki e fate visita al Giardino dei Tarocchi di Capalbio. Dopo averlo visto non sarete più gli stessi!

Ecco un breve video girato per il giardino dei Tarocchi.

#StaywithUs