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Grotte di Castellana

Viaggio al centro della Terra

Cari viaggiatori, noi di “Un giro in Italia” siamo esploratori temerari e anche questa volta 37A9935 200x300 - Grotte di Castellanaabbiamo vissuto un’incredibile avventura. Per la seconda volta nella storia dei nostri viaggi ci siamo dedicati alla speleologia, portandovi in un regno sotterraneo abitato da pipistrelli e creature immaginarie.

Amici esploratori, mettete i caschetti e le scarpe buone da escursione perché questa volta scenderemo a più di 70 metri al di sotto della superficie, per esplorare le meravigliose Grotte di Castellana.

The Cave

Qualcuno di voi ha avuto l’occasione di vedere il film di Bruce Hunt “The cave – Il nascondiglio del diavolo”? Vi consiglio di farlo e, dopo, di recarvi in questo luogo straordinario per rivivere parte di quelle indescrivibili ambientazioni.

37A0215 300x200 - Grotte di CastellanaNel cuore della Puglia, a circa 40 chilometri da Bari, si trova questo sorprendente complesso archeologico scoperto nel 1938 dallo speleologo Franco Anelli che si calò dalla fenditura di una roccia scoprendo una fitta serie di gallerie che collegavano tra loro delle enormi caverne.

Informazioni e costi

Oggi è possibile scegliere fra due itinerari: il primo di circa 1 chilometro della durata di 50 minuti e il secondo lungo ben 3 chilometri percorribili in 2 ore circa. Noi, ovviamente, vi consigliamo la seconda opzione, per godere dello splendore di queste stupefacenti grotte di Castellana.

Arrivati nel pressi del sito, abbiamo subito trovato la biglietteria: 10 euro per il percorso breve e 15 euro per quello intero. Una volta vidimato il nostro viaggio di sola andata in the hell, abbiamo imboccato una ripida scalinata che ci ha condotti nella maestosa “Grave”.

La Grave

Qui ho pronunciato uno dei miei proverbiali Woow… Quelli che normalmente regalo a luoghi davvero emozionanti. E la Grave è a dir poco un luogo superbo!

Quest’ultima è la prima sala del nostro itinerario ed è un grande abisso che dà accesso al fantastico complesso carsico al cui centro si erge il colossale gruppo stalagmitico dei Ciclopi. Proseguendo, al di là delle Colonne d’Ercole, si incontra la spaventosa Caverna Nera, dove  riposa silenziosa e guardinga la stalagmitica Lupa capitolina.

Oltre Caverna dei Monumenti

La più grande cavità chiusa, alta oltre 40 metri, è invece la Caverna dei Monumenti così chiamata per via dei complessi stalagmitici che ricoprono il suolo. Andando avanti, oltre il Corridoio dell’Angelo si arriva alla Caverna della Civetta, una piccola statuetta dall’espressione bonaria riconoscibile alla base di un gruppo di stalagmiti. Dopo la Caverna del Precipizio, passando attraverso stretti corridoi gocciolanti di acqua, si arriva alla Caverna della Fonte che dà inizio ad una diramazione laterale non visitabile.

Lungo il percorso abbiamo visto le più disparate creazioni statuarie della natura: da un serpente, ad una tartaruga, fino alla gamba di una ballerina.

Un mondo incredibile

Con l’aiuto di due guide abbiamo osservato questo mondo nascosto animato solo dai nostri passi e dal lontanissimo vociare dei pipistrelli che, guardinghi, ci hanno seguito senza mai farsi notare. Andando ancora avanti si raggiunge il famoso Corridoio del Deserto: una profonda scanalatura sotterranea dalle alte mura rocciose.

Siamo così arrivati al famoso Duomo di Milano. E da qui alla Caverna della Cupola, una cavità che si inarca a formare una sorta di baldacchino.

La Grotta Bianca

Ultima sala dell’itinerario è la Grotta Bianca, un vero e proprio scrigno di alabastro che ha attribuito a questa caverna il titolo di “più splendente del mondo”.

A questo punto del viaggio non ci è rimasto altro da fare che tornare sui nostri passi, respirare un’ultima volta l’aria del sottosuolo per poi riemergere in superficie e lasciarci accarezzare da un tenue sole primaverile.

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Il museo Speleologico

Prima di andare via dalle grotte di Castella, però, abbiamo fatto visita al Museo Speleologico Franco Anelli ospitato in una struttura realizzata in pietra calcarea locale. In quest’area abbiamo trovato una serie di pannelli informativi riguardanti la speleologia e il carsismo, teche piene di fossili, minerali e testimonianze della preistoria dell’uomo.

Vi segnaliamo, inoltre, lo spettacolo “Hell in the Cave-Versi danzanti nell’aere fosco”. Si tratta di uno spettacolo realizzato da 50 attori e ballerini che danno vita da una performance sbalorditiva in questo cupo ambiente sotterraneo nel rispetto, chiaramente, delle sue caratteristiche naturali.
Vi auguriamo, dunque, un buon viaggio verso il centro della terra in compagnia di Dante e del suo danzante Inferno.

Restate sempre con noi, per scoprire le inaspettate bellezze della nostra Italia.

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