Caricamento mappa...

loading - Lago di Bolsena

Lago di Bolsena

Dopo la meravigliosa esperienza fatta intorno al Lago di Garda non potevamo perderci l’occasione di visitare anche questo lago, che ha una tale fama da riecheggiare anche oltre i confini territoriali. Mettetevi il giubbotto di salvataggio, cari amici viaggiatori, perché questa è la volta di salpare sul battello che vi farà conoscere i paesi più belli della zona lacunare della Tuscia. Prepariamoci a conoscere Marta, Capodimonte e Montefiascone.

Marta

Si trova a 315 metri s.l.m e il suo nome deriva dal monte che la sovrasta. Il centro storico sorge su una dolce altura proprio di fronte al lago ed è contraddistinto da alcuni angoli caratteristici e da piccolissime piazzette. I portali d’ingresso sono un tutt’uno con le abitazioni, fuse a loro volta con le vecchie mura. Tutti i vicoli del borgo conducono verso l’alto, in direzione del belvedere, dove abbiamo trovato una suggestiva Torre dell’Orologio.

Il paese

Qui le persone ci sono apparse un po’ guardinghe e meno socievoli dei viterbesi. Gli anziani del posto somigliano a tanti vecchi lupi di mare, con il baffo all’insù e un’aria sospetta. Probabilmente il nostro ingresso in paese, verso le prime luci dell’alba, ha un po’ incuriosito i pensionati che passeggiavano lungo il lago e che tranquilli sorseggiavano un buon caffè nella Piazzetta Umberto I.  Forse avremmo dovuto approfondire la loro conoscenza, ma dopo aver fatto un ultimo giro lungo il bellissimo lago di Bolsena e scattato qualche foto alla suggestiva Isola Martana (situata di fronte al paese) siamo saltati in auto, pronti Marta 1 di 2 200x300 - Lago di Bolsenaa raggiungere il più conosciuto paesino di Capodimonte.

Capodimonte

Questo paesino sorge su un promontorio vulcanico e dalle sue sponde è possibile godere di uno dei paesaggi più pittoreschi del lago. Qualcuno lo ha definito anche “il profilo migliore del Lago di Bolsena”. E in effetti lo è!

Il nostro primo suggerimento, arrivati in questo paese, è parcheggiare nei pressi di Via Roma. Qui non avrete alcun problema con la vostra auto né avrete difficoltà a raggiungere il centro storico. Un prima nota di merito va data per il sito “Capodimonte live” che con l’ausilio di un semplice  Qr Code mette a disposizione dei turisti consigli utili su come orientarsi. Noi lo abbiamo seguito solo in parte, per il resto ci siamo fatti guidare come sempre dal nostro istinto.

Alla fine di Via Roma si giunge su un piccolo promontorio che guarda verso la suggestiva Isola Bisentina. Durante la stagione estiva è possibile fare delle piacevoli gite in barca e visitare parte dell’isolotto. L’isola è molto suggestiva per via della sua foltissima vegetazione.

Il presepe subaqueo

Da qui il paesaggio è a dir poco incantevole e dal belvedere che sovrasta il paese abbiamo potuto fotografare un suggestivo Presepe Subaqueo. Sul fondo del lago, ad una profondità di pochi metri, ogni anno in occasione del Natale, vengono immerse delle statue e una grandissima stella cometa. Il nostro consiglio è di visitarlo di sera – come ci hanno suggerito gli ospitali abitanti di Capodimonte – per poter godere a pieno della sua bellezza. Per informazioni più dettagliate si suggeriamo di cliccare su amicipresepesubacqueo su Fb

MG 1032 200x300 - Lago di BolsenaProseguendo è possibile visitare, ma solo dall’esterno, la possente Rocca Farnese, un tempo dimora dei Signori di Bisenzio.  Poco più in basso, invece, vi suggeriamo di visitare la Mergonara, una spiaggetta circondata da un isolotto di scogli chiamata dagli abitanti “Monte Cuculo”. Qui potrete scattare foto bellissime!

Da vedere inoltre

A pochi passi si trova anche la Chiesa di San Carlo, intitolata a Carlo Borromeo, e la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo.

La nostra visita si è conclusa in direzione del Porto dove sono giunti un gruppo di Agricoltori in sella ai loro trattori in occasione del 2° Raduno degli Agricoltori. Gentilissimi gli organizzatori che ci hanno invitato ad assaggiare alcune specialità del posto preparate dalle mogli dei patecipanti.

Arrivati ormai intorno ad ora di pranzo abbiamo lasciato anche Capodimonte per l’ultima tappa prevista dal nostro viaggio intorno al lago di Bolsena:

Montefiascone

Per raggiungerlo è necessario spostarsi nella parte più interna, a 636 metri s.l.m. Montefiascone, infatti, si trova sulla vetta del colle più alto dei Volsini ed è situato lungo la Cassia, nel cuore di una zona agricola. Dal paese si può godere di una vista assolutamente superba e passeggiare all’interno di stradine piccole e suggestive.

Di sicuro la scoperta migliore che abbiamo fatto è stata la Cattedrale di Santa Margherita: un edificio di una tale imponenza da meritare uno dei miei proverbiali WOW!!! 🙂

 

La cattedrale: bellissima!

Al suo interno – nella basilica inferiore – la cripta ottagonale ospita il Santuario di Santa Lucia Filippini e i resti del Cardinal Marco Antonio Barbarigo. Quest’area e detta anche “Cripta del Bramante”. L’edificio è frutto di numerosi interventi e rifacimenti: la costruzione del tempio, in particolare, è opera di Donato Bramante ( da qui il nome della cripta) e Michele Sanmicheli, e fu completata dopo alterne vicende nel 1670 quando su progetto di Carlo Fontana fu aggiunta la cupola.

Prima di entrare nella basilica superiore, abbiamo visitato la parte inferiore dell’edificio, quella che custodisce le spoglie di Santa Lucia e siamo rimasti profondamente colpiti dalle bellissime statue dell’ottagono e dalla luce calda e tenue che filtra dalle variopinte pareti.

Qui è tutto molto essenziale e semplice ma non per questo meno imponente e affascinante. Naturalmente la parte superiore è a dir poco stupenda, maestosa e lucente.

 

Piccolo break in paese

Abbiamo sostato in questo luogo di tranquillità e silenzio per un bel po’: in parte per riposarci e in parte per godere a pieno del suo inatteso fascino.

Leggermente in ritardo sulla tabella di marcia, abbiamo lasciato a malincuore la cattedrale per fare un’ultima piccola sosta in un ristorante locale “La trattoria Al Buongusto”, nella quale abbiamo scoperto la “leggenda del Defuk”.

La leggenda del Defuk

Questa storia narra di un tale Joannes Fugger di Augusta, un barone tedesco, che giunse in montefiascone 2459 200x300 - Lago di BolsenaItalia al seguito di Enrico V nel 1111. Il suo servitore Martino aveva il compito di precederlo e di assaggiare il vino delle località che incontravano durante il viaggio, per poi lasciare sopra le botti la scritta “EST” qualora la bevanda fosse di ottima qualità. Quando giunsero a Montefiascone, Martino rimase talmente colpito dall’aroma e dal profumo di questo vino che mise sulle botti tre etichette “EST EST EST”, per indicarne il sapore eccellente. Da allora il vino di Montefiascone si chiama proprio così!

Anche noi lo abbiamo assaggiato e a quanto pare Martino aveva ragione.

La Rocca dei Papi

Dopo un gustoso pranzo ristoratore abbiamo proseguito per la Rocca dei Papi, edificata per volere di Innocenzo III nei primi anni del Duecento. Durante il periodo avignonese rappresentò il centro degli affari politici dell’intero patrimonio di San Pietro. Urbano V la scelse come residenza estiva negli anni del suo soggiorno in Italia e volle eseguirvi importanti lavori di ristrutturazione. Dal Rinascimento in poi, sfortunatamente, la rocca si avviò verso un lento declino.

A questo punto del viaggio avremmo voluto far visita anche al vicino Museo di Architettura di Antonio di Sangallo, ma il tempo di questo viaggio era ormai giunto al termine. Anche noi instancabili viaggiatori, dobbiamo far ritorno a casa ad un certo punto del nostro lungo peregrinare.

Ma questo, naturalmente, non sarà l’ultimo dei nostri viaggi.
Ricordate: ogni viaggio è solo l’inizio del successivo…

Restate con noi e continuerete a scoprire le meraviglie della nostra Italia!

Stay with us!!! 😉