Lecce by night

Di bianco e Barocco

Cari amici viaggiatori, il nostro giro in Italia questa volta ci porterà nel cuore del Salento per svelarvi tutte le meraviglie nascoste di una delle più suggestive ed eccentriche città della Puglia. Stiamo parlando di Lecce, conosciuta ai più come la “Signora del Barocco”.  Se amate farvi avvolgere da ambienti baroque e sentirvi un po’ come nobili aristocratici dediti ad una vita di esagerazione ed eleganza, questo è certamente il tour che fa per voi. Indossate scarpe chic, busti, corsetti  e boccolose parrucche. Siete pronti a questa immersione in una cultura tanto affascinante? Faremo un salto indietro nel tempo di ben quattrocento anni.

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La Firenze del Sud

Lecce è una delle città più popolose del sud Italia, situata sul vasto e uniforme bassopiano del Salento. Le sue origini affondano in un tempo davvero molto lontano, anche se questa bianca città è più spesso associata a costruzioni d’epoca più moderna risalenti al Seicento barocco. Conosciuta anche come la “Firenze del Sud” o con molti altri nomi che richiamano la sua pittoresca bellezza, Lecce rimane in sé unica per struttura, caratteristiche e luoghi d’interesse storico.

Noi di “Un giro in Italia” siamo rimasti colpiti anche dal suo dialetto, molto diverso rispetto a quello parlato nel nord della regione. Qui i suoni sono molto più morbidi e guarda caso, in qualche modo, ricordano un po’ le sonorità del toscano.

Il nostro tour esplorativo alla scoperta di Lecce è iniziato in un caldo pomeriggio di primavera.

Il centro storico di Lecce

La nostra prima tappa nel centro storico della città è stata Piazza Mazzini: un moderno giardino utilizzato da tutto il Salento per manifestazioni e incontri culturali. Il parco ci è apparso, infatti, molto movimentato, carico di attrattive per giovani e meno giovani.

Proseguendo lungo Via Trinchese, ad un certo punto, si incrocia Viale XXV Luglio, a sinistra del quale si trova il maestoso Castello di Carlo V. L’esterno è imponente e la forma dell’antico maniero è davvero particolare. Non perdete l’occasione di visitarlo: il biglietto d’ingresso è di 5 euro, con diverse agevolazioni!

Il Castello di Lecce

Costruito nel XII sec. il Castello subì delle modifiche ad opera dell’architetto Gian Giacomo dell’Acaya per volere dell’Imperatore Carlo V. Grazie a lui, infatti, il Castello divenne emblema della grandezza imperiale e luogo di difesa contro gli attacchi nemici.

Attualmente è possibile visitare solo parte del primo piano nonché il cortile d’ingresso sul quale si affaccia la Torre Maestra.

Siamo rimasti un po’ delusi da questo giro alquanto breve, ma alcuni responsabili ci hanno garantito che nel giro di pochi mesi saranno visitabili un maggior numero di sale anche al secondo piano. Lo speriamo davvero!

Piazza Sant’Oronzo

Ripresa la nostra esplorazione, siamo arrivati in Piazza Sant’Oronzo a sinistra della quale troverete il famoso Antiteatro Romano. Riportato alla luce tra il 1904 ed il 1938 in realtà è solo parzialmente visibile.  Oltre la metà dello stesso anfiteatro si trova infatti al di sotto della strada  sulla quale sorgono altri edifici secolari. Secondo alcuni calcoli si è arrivati a stabilire che l’Anfiteatro era in grado di contenere quasi 25.000 spettatori, non male vero? Tuttavia non saremo mai in grado di ammirarlo in tutto il suo splendore proprio per via della sua collocazione.

Il centro storico di Lecce è davvero molto ben strutturato e tutti i luoghi di principale interesse sono disposti lungo il corso principale. In soli 5 minuti a piedi abbiamo raggiunto il secondo luogo più importante della città dopo il Castello, rimanendo piacevolmente meravigliati dalla sua bellezza. Stiamo parlando naturalmente del Duomo di Lecce e della Piazza antistante, collocati nel cuore della Lecce Vecchia.

La Cattedrale di Lecce

Piazza Duomo in realtà comprende tutta una serie di monumenti davvero suggestivi: la Cattedrale del Duomo, i palazzi del Vescovado e del Seminario, e il Campanile. Di tutti questi meravigliosi esempi d’arte barocca, il Duomo è in realtà l’opera più recente, costruita poco più di due secoli e mezzo fa.

Se grandiosa, però, è la facciata e tutto quello che circonda la Cattedrale gli interni non possono assolutamente competere in bellezza. È possibile che ciò sia dipeso anche dalla pessima illuminazione serale, ma di fatto poco o niente siamo stati in grado di apprezzare sia dei fregi sia delle statue poste lungo le navate laterali. Speriamo possiate essere più fortunati di noi! 😉

Il convento dei Teatini

A pochissima distanza da Piazza Duomo, lungo Via Vittorio Emanuele, buttate un occhio nel cortile del Convento dei Teatini, attiguo alla Chiesa di Santa Irene, naturalmente anche quest’ultimo in stile barocco. A quanto ci dicono siamo stati fortunati ad imbatterci in uno dei diversi mercatini vintage allestiti solitamente al suo interno. Non solo, attualmente il monastero è utilizzato come contenitore culturale anche per mostre d’arte e per accogliere la famosa esposizione dei presepi di Natale.

Cultura enogastronomica pugliese

Dopo aver raggiunto la parte più esterna del centro, Porta Rudiae (una delle due porte più suggestive della città insieme a Porta Napoli), siamo tornati sui nostri passi per lasciarci guidare un po’ a naso dalla movida leccese. Naturalmente visitare la Puglia significa anche lasciarsi rapire dalla sua cultura enogastronomica, che può vantare sapori davvero gustosi. Uno dei cibi tipici che non ci siamo fatti scappare l’occasione di assaggiare è la Puccia, un pane di grano duro dalla superficie bruna e l’interno di colore bianco, e il delizioso Pasticiotto leccese: che abbiamo scoperto essere “il dolce più amato del Salento”. È fatto con pasta frolla farcita di crema pasticcera poi cotta al forno. Ci è stato suggerito di mangiarlo preferibile caldo per gustarlo come tradizione vuole, ma è buonissimo anche freddo. Tra l’altro, esiste una versione fatta interamente al cioccolato che abbiamo avuto il piacere di assaggiare a Gallipoli.

Quest’ultima, però, è un’altra appetitosa avventura di “Un giro in Italia”…Con questo zuccheroso saluto vi diamo appuntamento alla nostra prossima esplorazione!

#Stay with us e vi racconteremo mille altre storie mostranodovi centinai di luoghi da non perdere assolutamente! 😉