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One day in Rome

L’autunno è quella stagione di transizione che lentamente ci guida verso il torpore invernale, e che ahimè, è sinonimo di temperature rigide e di giornate più corte. Tuttavia, questo è il periodo più stregato dell’anno, e almeno per me che sono nata nei primissimi giorni di novembre, questo è un momento davvero speciale. Quindi, in occasione del mio 33esimo compleanno voglio portarvi con me a Roma, per far visita ad un luogo veramente singolare fatto di storie tristi e struggenti ma anche romantiche e commoventi. “Un giro in Italia” questa volta vi condurrà in un luogo quasi dimenticato, per farvi vivere una suggestiva “One day in Rome”.

Cimitero Acattolico

Armatevi di coraggio, miei cari viaggiatori, perché stiamo per attraversare le cancellate del “Cimitero Acattolico” di Piramide, le oscure e misteriose dimore di Villa Torlonia. E infine saliremo sulle imponenti Mura Aureliane per rifocillarci con un suggestivo “Aperitivo Archeologico”.
Ora forza, senza esitare, seguiteci in questa nuova avventura in giro per l’Italia!

Un ospite speciale

In questa particolare occasione “Un giro in Italia” si è arricchito di un nuovo elemento, che mi ha fatto da accompagnatrice durante questo speciale one day: la mia adorabile cugina Germana! L’ideatrice , infatti,  di questa giornata alla scoperta di una insolita Roma è lei.
La nostra mattinata ha avuto inizio molto presto: sveglia all’alba e colazione fast. Appena uscite abbiamo preso la metropolitana: linea B con fermata Piramide. La nostra prima tappa è in qualche modo anche la più magica del tour. Si tratta infatti del Cimitero Acattolico di Roma.

Il cimitero acattolico

Vi confesso che mai come in questa occasione, mi sono lasciata totalmente guidare dall’organizzatrice di questo viaggio, godendomi passo passo ogni piccolo accadimento: dalle persone incontrate per strada, al sole tiepido e velato, lo sguardo sfuggente di una ragazza dai capelli color cremisi. In questo modo ogni suono, profumo o immagine si è fissato in maniera indelebile nei miei ricordi.

Arrivate ai piedi della maestosa Piramide di Caio Cestio abbiamo incontrato la nostra guida-narratrice: una dolcissima e bravissima archeologa. Il cimitero “Acattolico”, come ci hanno spiegato, può essere visitato anche gratuitamente oppure, come nel nostro caso, si può prendere parte ad un giro turistico – denominato Roman Special Adventure – organizzato dalla “Ancientaperitif InRome”. I giovani archeologi che fanno parte di questa associazione hanno, infatti, avuto la brillante idea di organizzare gruppi guidati all’interno di luoghi storici poco conosciuti della grande urbe. Noi abbiamo colto l’occasione per farci condurre dalla loro esperienza. E il risultato è stato sorprendente.

Davvero molto suggestivo!

Intanto sappiate che si tratta di uno dei luoghi di sepoltura – ancora in uso – più antichi d’Europa. Si iniziò ad utilizzarlo come luogo di riposo eterno intorno al 1716 e nel 2016, pensate, si festeggeranno i 300 anni di sepolture ai piedi della Piramide. Lo so, è una ricorrenza inusuale, ma suggestiva se si pensa a chi riposa in questo luogo. Sono quasi 4000 le persone che vi sono sepolte: la maggior parte di nazionalità inglese e tedesca, ma ci sono anche americani, russi, greci e persino cinesi. Queste persone riposano qui perché la comunità cattolica del tempo vietava di seppellire in terra consacrata i non cattolici (quindi anche i protestanti, gli ebrei e gli ortodossi, nonché i suicidi).

Cosa e chi troverete qui.

La popolazione del Cimitero è ricca di nomi importantissimi: scrittori, pittori, scultori, scienziati e poeti di fama internazionale. I più noti sono John KeatsPercy Bysshe Shelley.

John Keats

Il primo che incontriamo lungo il nostro cammino è proprio Keats, considerato uno dei più grandi poeti del Romanticismo inglese. Sfortunatamente il suo nome non è inciso sulla lapide, ma al suo posto troviamo qualcosa di ben più toccante. Ecco cosa dice l’iscrizione:

Questa tomba contiene tutto ciò che fu mortale di un Giovane Poeta Inglese, che sul suo letto di morte, nell’amarezza del suo cuore verso il malvagio potere dei suoi nemici, desiderò che queste parole venissero incise sulla sua lapide “Qui giace uno il cui nome fu scritto nell’acqua”.

Joseph Severn

Keats, in verità, desiderava che sulla sua lapide comparisse solo la frase tra virgolette. Il resto fu aggiunto dall’amico Joseph Severn che riposa accanto a lui. Severn infatti rimase al suo fianco durante la lunga malattia di Keats e poi oltre, per l’eternità. Sulla sua tomba leggiamo: “Amico fedele e compagno sul letto di morte di John Keats che ha vissuto per vedere (il suo nome) annoverato tra i poeti immortali di Inghilterra”.

Commovente, non credete? Io, non vi nascosto di essermi sentita stringere il cuore…

Tra l’altro, durante l’intero giro, un bravissimo attore ha interpretato per noi alcune poesie e una serie di epigrafi tratte dalla raccolta di Spoon River di Edgar Lee Masters.

Continuando l’esplorazione

Andando avanti si raggiunge la Piramide Cestia, gigantesco monumento funebre eretto in onore di Gaio Cestio Epulone. Questo monumento venne costruito in meno di 330 giorni per volontà dello stesso Epulone, il quale dispose che gli eredi gli innalzassero questo sepolcro piramidale entro tale termine, pena la perdita della ricca eredità!

William Wetmore Story

Dopo aver coccolato alcuni gatti appartenenti ad una colonia che risiede qui da molto tempo, siamo arrivati sulla tomba più famosa e suggestiva del cimitero conosciuta anche oltre oceano come “L’Angelo del dolore”. Qui riposa William Wetmore Story, artista che realizzò questa splendida scultura in memoria della sua amata moglie Emelyn. Pare che Story abbia terminato la sua opera pochissimi giorni prima di morire. Dopo di che venne sepolto insieme a lei e al loro giovanissimo figlio Joseph.

Percy Bysshe Shelley

Neanche qualche metro più avanti troviamo la tomba di Percy Bysshe Shelley, poeta inglese dal carattere brillante che morì annegato al largo della costa toscana a soli 29 anni. La storia della sua morte è terribilmente struggente. Pare che il suo amico, Edward Trelawny – morto in Inghilterra ma sepolto accanto a lui – durante la cremazione del corpo di Shelley abbia sottratto dalle fiamme il cuore di Percy per poi consegnarlo a sua moglie Mary. Il cuore estratto quasi intatto dalla pira, fu custodito da Mary Shelley fino al giorno della morte di lei, quando venne sepolto nello stesso luogo. Quindi, nel Cimitero Acattolico riposano solo le IMG 9424 small 200x300 - One day in Romesue ceneri, prive del cuore. Ma Trelawny, che scelse di dormire eternamente accanto al suo caro amico fece scrivere: “Qui giacciono due amici le cui vite sono state indivise, in modo da lasciare la loro memoria ora che sono scivolati sotto la tomba: lasciate che le loro ossa non siano divise poiché i loro due cuori, in vita, erano un singolo cuore”.

A questo punto del giro una certa tristezza ha abbracciato un po’ tutti i partecipanti alla nostra singolare escursione. E qualche lacrima ci ha sfiorato quando abbiamo letto l’iscrizione sulla tomba di Shelly, tratta dalla Tempesta di Shakespeare: “Niente di lui si dissolve, ma subisce una metamorfosi marina in qualche cosa di ricco e di strano”.

Belinda Lee

E le emozioni forti non sono terminate qui. Al contrario! Poco più in basso della tomba di Shelly si trova quella di Belinda Lee, un’attrice inglese molto conosciuta negli anni cinquanta. La sua carriera cambiò radicalmente quando si trasferì in Italia. Poco dopo morì giovanissima in un incidente automobilistico. La sua tomba si riconosce facilmente perché è contrassegnata da una scultura raffigurante il torso di un corpo femminile drappeggiato.

Altri personaggi.

Poco più avanti ecco comparire l’imponente monumento funebre a Hendrik Andersen. Famoso scultore scandinavo trasferitosi a Roma nella seconda metà dell’800. Poco più in basso ritroviamo anche la piccola lapide di Dario Bellezza, amico di Pier Paolo Pasolini che sfortunatamente morì di Aids, povero e abbandonato da tutti.

Arrivati a questo punto del nostro tour ci sarebbe ancora molto da dire, ma ci tengo a raccontarvi prima di tutto la storia di Elsbeth M. Wegener Passarge che si dice sia morta il giorno delle sue nozze. La tradizione vuole che si posi tra le sue mani un piccolo fiore e, in cambio, pare che Elsbeth esaudisca un desiderio. Io e Germana ci abbiamo provato. E a quanto pare funziona per davvero!

A pochi passi da lei riposa anche Rosa Bathurst che, come dice la sua epigrafe, “cavalcando in altrui compagnia sulla riva del Tevere, per l’escrescenza del fiume, miseramente annegò”. Pare avesse poco più di 16 anni.

Letterati, poeti e sognatori

Di storie un po’ tristi e personaggi eminenti sepolti in questo luogo c’è un intero universo: Gregory Corso, Carlo Emilio Gadda, Antonio Gramsci, Amelia Rosselli.

Ciascuno di loro rappresenta parte di uno straordinario mondo: sono stati letterati, poeti e sognatori. Qui riposano eternamente e qui noi possiamo tornare per fargli visita, per sentire riecheggiare tra questi alberi il suono della loro voce e della loro passione.

Un po’ amareggiati ma carichi di entusiasmo poetico, la nostra “One day in Rome” non si è conclusa qui. Al contrario è continuata in direzione “Quartiere Nomentano” per far visita alla meravigliosa Villa Torlonia.

Villa Torlonia

Circondata da un curatissimo giardino all’inglese, trovarla è stato un gioco da ragazzi. IMG 9464 small 200x300 - One day in RomeAppena arrivate all’ingresso del parco, Germana ed io ci siamo dirette verso l’edificio più grande della Villa: il “Casino Nobile” dove è possibile fare un biglietto che consente di visitare anche le altre 2 strutture presenti all’interno del parco. Esistono a tale proposito una serie di agevolazioni e di sconti!

Casino Nobile

Il Casino Nobile è un tipico esempio di architettura neoclassica, di impareggiabile bellezza. Una volta entrati non vorrete più uscirne. Noi ci siamo sentite come principesse d’altri tempi, tra pareti affrescate, lampadari straordinariamente luccicanti e divani rivestiti con stoffe preziosissime. Questa dimora è stata ristrutturata niente meno che da Giuseppe Valadier, e se non sapete chi è allora forza, è ora di documentarsi. L’aspetto davvero interessante di questo edificio così lussuoso è la spoglia stanza da letto di Benito Mussolini, il quale fece costruire nel seminterrato – pensate un po’ – un bunker.

Il casino dei Principi e la casa delle civette

Andando avanti nel nostro giro abbiamo fatto visita ad altri due edifici: il Casino dei Principi (nel quale ci siamo divertite a scattare fotografie in compagnia di alcuni busti) e la mitica Casa delle Civette.

Molto simile ad uno chalet di montagna, questa casetta è ricca di vetrate multicolore raffigurante dei gufetti. Ci sono oggetti e ambienti davvero singolari oltre che scale e pareti rivestite di stoffa colorata. È un luogo delizioso del quale potrete godere solo vedendolo con i vostri occhi.

L’Aperitivo Archeologico

IMG 9368 small 200x300 - One day in RomeAnche se un po’ stanche ci siamo fatte forza e, nonostante un clima non proprio favorevole, abbiamo preso nuovamente la metropolitana per la nostra ultima avventura: “L’Aperitivo Archeologico”.

Ne avete mai fatto uno?

Per me è stata un’assoluta novità,  e ho trovato l’idea davvero molto carina.

Gli organizzatori dell’evento sono stati sempre loro: “Ancientaperitif InRome”. Ragazzi straordinari, che hanno previsto un tour dentro e sopra le imponenti Mura della città.

Ben 17 Km di lunghezza e, come recitano le guide, milioni di mattoni secolari che ci circondano. Le Mura Aureliane sono spaventosamente imponenti. Chiunque visiti Roma, e anche gli stessi abitanti, danno ormai per scontata la presenza di queste mura, ma nessuno si domanda quale sia stata la loro storia e come si siano evolute nel tempo. Tutti questi particolari ci sono stati raccontati dalla nostra guida, che al termine della serata ci ha accompagnati ad un buffet di pietanze tipiche della Roma Antica.

Pietanze antiche

Se prenderete parte a questo evento, che si ripete in luoghi sempre diversi della città, assaggerete una Salsa Cattabia ( a base di pane, pancetta, tuorli d’uovo, pinoli, capperi e molto altro), una Pisa Vitelliana (fatta con piselli zenzero, miele, albumi e pepe), del Pullus Numidicus (cioè pollo, datteri, pinoli, miele, aceto, cumino e coriandolo) e dulcis in fundo il Mulsum Rosatum (ossia vino bianco, miele e acqua di rose).

Il mio consiglio è di andarci molto piano con il vino perché pare sia davvero una pozione esplosiva! 😉

Al termine della bella giornata abbiamo lasciato un commento soddisfatto agli ideatori del tour, nella speranza che più persone prendano parte a questi eventi.

Un suggerimento per gli organizzatori dell’ Ancientaperitif però, lo abbiamo: uno sconto non sarebbe male per chi prende parte a due eventi nella stessa giornata. Pensateci!

Detto ciò, vi do appuntamento al nostro prossimo viaggio. Ricordandovi che viaggiare apre la mente e libera l’anima, sempre.

Continuate a seguirci!

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