Orbetello e il mulino galleggiante.

Cari escursionisti amanti del mare, il nostro viaggio alla scoperta della Toscana quest’oggi ci porterà a conoscere un paesino davvero particolare: Orbetello, in provincia di Grosseto.

Situato nel mezzo della laguna che conduce al Monte Argentario, il paesino di Orbetello è unito a quest’ultimo da una stretta strada che divide la laguna in due specchi d’acqua: la Laguna di Levante e la Laguna di Ponente. Prima di raggiungere la meta principale di questa nostra giornata di viaggio, Porto Ercole, abbiamo scelto di fermarci in questa mite località per fotografare il suo famoso mulino galleggiante e visitarne il centro storico.

Fate come noi e scoprirete qualcosa di nuovo!

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Verso il monte Argentario

Orbetello, come anticipato, è un paesino di passaggio e come altri simili a lui soffre questa condizione. I turisti si limitano molto spesso ad attraversarlo, diretti verso mete più ambiziose come Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

Noi di “Un giro in Italia” preferiamo, al contrario,  dar risalto a località non sempre conosciute che immancabilmente ci svelano qualcosa di meraviglioso e suggestivo.

Entriamo nel centro storico di Orbetello

Arrivati ad Orbetello abbiamo lasciato la nostra auto poco distante da Via della Diga e ci siamo diretti verso il centro del paese. L’ingresso da Via Roma ci è sembrato subito carino, abbastanza da spingerci a proseguire verso la via principale: Corso Italia.

Scattata qualche foto in piazza Eroe dei due Mondi, dove spicca l’orologio del Palazzo del Podestà, abbiamo deciso di percorrere il corso in entrambe le direzioni, desiderosi di scorgere il famoso Mulino galleggiante.

Il mulino galleggiante

Quest’ultimo è l’unico rimasto di ben 9 mulini, costruiti oltre seicento anni fa dai senesi nella laguna di Orbetello. I mulini erano tutti attivati dall’acqua della laguna che faceva girare le macine per la produzione di farina. Oggi il vento muove le nuove pale a vela, montate dagli spagnoli quasi quattrocento anni fa per sfruttare la forza dei venti. Il risultato è che dei tanti mulini oggi ne sopravvive uno soltanto in memoria dei secoli inesorabili trascorsi. Guardarlo mette un po’ di malinconia, ma la sua figura è quasi ipnotica.
Per noi visitatori rappresenta il simbolo del paese, l’unico nel suo genere. La sua figura solitaria circondata dalle acque gli conferisce l’aspetto di un vecchio guardiano, che solitario dà il benvenuto ai viandanti diretti verso il Monte Argentario.

Verso la montagna

Una volta oltrepassato il ponte ha salutato anche  noi, e ci ha augurato buon viaggio d’esplorazione ringraziandoci per averlo osservato e ammirato. Se anche voi volete ascoltare le storie portate dal vento in questa suggestiva laguna, allora fermatevi ad Orbetello e lasciatevi rapire dalla sua magica atmosfera di frontiera.

#Staywithus

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