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Parco dei Mostri – Bomarzo

“Tu ch’entri qua fai attenzione, da ogni parte, et dimmi poi se tante meraviglie son fatte per inganno oppur per (amor) d’arte”.

Indovinate, da quale libro è tratta questa frase cari amici viaggiatori? Vi viene in mente qualcosa?

Se la risposta è no, non temete; volevamo trarvi in inganno…

Questa frase non è scritta in alcun romanzo, racconto breve o poema epico. È solo uno dei tanti “avvertimenti” che troverete lungo il cammino che conduce al “Parco dei Mostri” di Bomarzo: un regno fatato, cristallizzato dal tempo e avvolto da un alone di romantico mistero. Coraggio, armatevi di tutto punto. E come intrepidi Indiana Jones seguiteci in questa nuova avventura di “Un giro in Italia”.

Il giardino segreto

Questo giardino segreto, conosciuto ai più come “Sacro Bosco” (sacro nel senso di “misterioso”), si trova a Bomarzo (località Giardino) in provincia di Viterbo. Fu costruito nel 1552 per volontà del principe Francesco Orsini (letterato e uomo d’armi) dall’architetto Pirro Ligorio.

Raggiungere il parco è molto semplice. Percorrendo l’autostrada A1 in pochi minuti arriverete in questa oasi di sogni e illusioni dove ciascuno di voi sarà calato in un’atmosfera irreale e misteriosa.

Prima di addentrarci, però, ecco alcune :

Informazioni utili

  1. Il parco è aperto tutto l’anno (noi ci siamo stati il giorno di Natale);
  2. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro.
  3. Se avete un amico a quattro zampe, dovrete lasciarlo all’ingresso. Purtroppo i cani non sono ammessi. Forse perchè il giardino è abitato da tanti dolcissimi e paffutissimi gatti.

In biglietteria vi verrà data anche una cartina grazie alla quale potrete orientarvi all’interno parco. Il percorso, in realtà, è abbastanza breve ma il tempo che dedicherete a ciascuna scultura dipenderà molto dal vostro entusiasmo e dalla vostra immaginazione. 😉

Entriamo nel parco dei Mostri!

Ora siamo pronti ad esplorare questo luogo fantastico!

parco 7 200x300 - Parco dei Mostri - BomarzoAppena arrivati, a due passi dall’ingresso, sarete accolti da due sfingi che rivolgeranno, a voi intrepidi visitatori, questo avvertimento:

“Chi con ciglia inarcate, et labbra strette, non va per questo loco, manco ammira, le famose del mondo, moli sette”.

In parole povere, colui il quale non riesce a provare meraviglia osservando le statue del parco, non riuscirà ad apprezzare neanche le Sette Meraviglie del mondo. Sembra proprio una bella sfida, non trovate?

In effetti è semplice provare meraviglia. Quando sarete qui, credeteci, proverete puro ed estatico stupore!

Il giardino

Il giardino è stato creato con il preciso scopo di trasportare i visitatori in un altro mondo, quello delle fate e dei mostri, delle sirene e dei giganti. Dai grandi massi rocciosi che troverete lungo il cammino il Ligorio ricavò imponenti e fantastiche sculture che appaiono come per incanto tra gli alberi secolari e le acque scroscianti, creando effetti di assoluta suggestione.

Gigantesche statue

IMG 0616 200x300 - Parco dei Mostri - BomarzoAppena entrati nel parco, a sinistra della strada principale, incontrerete una prima creatura gigante: Proteo, divinità marina della religione greca, figlio di Oceano e Teti. Nell’Odissea si racconta che Proteo era solito uscire dal mare per sdraiarsi a riposare all’ombra delle rocce. Chi desiderava sapere dal dio quale sarebbe stato il proprio futuro, ricorrendo alle sue facoltà di veggente, doveva avvicinarsi a lui e coglierlo nel sonno. Una volta sveglio egli avrebbe risposto con schiettezza ad ogni quesito gli fosse stato posto.

Addentrandovi nel folto del parco, incontrerete la possente statua di Ercole, immortalato nell’atto di uccidere il mostro Caco: un’antica divinità del fuoco.

parco 27 200x300 - Parco dei Mostri - BomarzoAcqua, fontane e altro

Girandovi sarete sorpresi alle vostre spalle da una Tartaruga gigante sormontata da una statua alata. Entrambe guardano verso il basso, spaventate dalle fauci spalancate di una enorme creatura dei mari.
E’ incredibile la magnificenza di queste statue: si rimane abbagliati!

Riprendendo a questo punto il nostro cammino e costeggiando la Fontana di Pegaso, rimarrete sicuramente impressionati dalle forme armoniose di un commovente Ninfeo.

Un posto incredibile

Alla vostra destra una verdeggiante Fontana dei Delfini e poco più avanti la bellissima Iside che fa da guida all’incantevole Teatro romano.

Pochi passi più in là potrete far visita alla bizzarra Casa pendente, un edificio alto due piani che…non sta proprio in equilibrio! La sensazione che abbiamo provato entrandoci è stata simile a quella della Magic House di Gardaland. Qui fortunatamente la casa non si muove, ma raggiungere le finestre è un percorso tutto in salita.

Dei e Draghi

Da qui in poi la situazione cambia: una piccola gradinata cosparsa di muschio vi condurrà ad un giardino circondato da vasi. Questo è il regno del signore dei mari, il possente Dio Nettuno. La sua maestosa figura domina su ogni cosa mentre al suo fianco ci osserva silenzioso il suo temibile guardiano: un Drago alato che combatte contro un cane, un leone e un lupo. Questo è il suo spaventoso monito: “Notte et giorno, noi siam vive et pronte a guardar dogni ingiura questa fonte”.

Elefanti e Orchi

Lo stesso timore ci incute anche il mastodontico Elefante con cui Annibale sbaragliò le legioni romane. Nella sua proboscide un soldato romano sta per essere ucciso, mentre il volto deforme di un guerriero cartaginese osserva tutti i nostri movimenti.

Alle nostre spalle riposa, invece, quieta un’assonnata Cerere: divinità delle messi e dell’agricoltura, sovrastata da due fanciulli.

Ed eccoci arrivati al cospetto del vero ed oscuro sovrano di questi luoghi, il simbolo del parco, la scultura conosciuta in tutto il mondo per la sua grandiosità e per la terrifica avvenenza: l’Orco.

Il portale che conduce verso l’inferno

L’enorme maschera dalla bocca spalancata secondo alcuni studiosi rappresenterebbe appunto un orco, secondo altri si tratterebbe di un mostruoso portale che conduce verso parco 16 200x300 - Parco dei Mostri - Bomarzol’inferno. All’interno, comunque non c’è alcuna scalinata che porti in qualche antro misterioso: solo un tavolo di pietra, che pare voglia invitare i visitatori a fermarsi per banchettare. Sotto il naso dell’imponente opera un’incisione che dice: “Ogni pensiero vola”.

Un tempo, però, vi era un’altra frase che avvertiva: “Lasciate ogni pensiero voi ch’intrate”.

Persefone e Cerbero

Da questo punto è possibile entrare nell’ultimo tratto visitabile: il Piazzale delle pigne (assolutamente bellissimo) sorvegliato dalla statua di Persefone e da Cerbero, famigerato cane a tre teste che fa da guardiano al regno dei morti.

Se vi sentirete stanchi potrete riposare su una Panca etrusca – posta poco distante – sulla quale troverete questa incisione: “Voi che pel mondo gite errando, vaghi di veder meraviglie alte et stupende, venite qua, dove son faccie horrende, elefanti, leoni, orsi et draghi”.

Echidna e Furia

Non vi rimane che rivolgere un ultimo saluto alle due creature più temute del parco: Echidna e Furia. La prima è un mostro il cui corpo di donna termina con una coda di serpente al posto delle gambe, la seconda è un essere con ali di drago, zampe leonine e una coda di serpente.

Avviamoci verso l’ultimo tratto del percorso, passando di fianco al piccolo Tempietto  – dove riposa la moglie di Orsini – e lasciandoci alle spalle le inquietanti creature che dimorano in questi boschi.

Curiosità sul parco dei mostri

Le sculture del parco sembrano venir fuori dalla terra come fossero frutto di un evento prodigioso, tanto sono parte della fitta vegetazione. In realtà i materiali utilizzati sono grossi blocchi di pietra vulcanica provenienti dalle zone circostanti e poi lavorate in loco per meglio amalgamarsi all’ambiente. parco 35 200x300 - Parco dei Mostri - BomarzoLa vegetazione con il tempo ha fatto il resto, creando questa straordinaria magia. Per secoli il Sacro Parco è stato dimenticato, e solo in anni recenti è stato restaurato e reso fruibile al pubblico.

Un’esperienza consigliata

Noi vi invitiamo a non perdere la straordinaria occasione di  intraprendere un viaggio straordinario che ha in se qualcosa di iniziatico. Entrati nel parco affronterete gli intrichi della foresta, l’alternanza di visioni soavi e terrifiche, e l’improvvisa apparizioni di giganti, mostri e ninfe. Questo universo quasi parallelo è in qualche modo simbolo delle insidie e degli incanti che la vita sa offrire a chi l’affronta con l’animo impavido di un vero esploratore.

Se vorrete scoprire altri luoghi straordinari, non dimenticate di seguirci nei prossimi viaggi di “Un giro in Italia”.

Video

Nel frattempo godetevi il nostro video del parco dei Mostri.

 

 

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