Perugia

Città d’Arte e di Mistero

Cari amici di viaggio è tempo di riprendere in mano la valigia e ripartire per una nuova avventura tutta italiana. Siete pronti? Questa volta si torna in Umbria. E contrariamente a quanti hanno disdetto le loro vacanze a causa del recente terremoto che ha colpito questa splendida terra, noi di “Un giro in Italia” abbiamo deciso di essere solidali con le popolazioni danneggiate dal sisma. Per questo motivo abbiamo voluto essere qui per invogliare voi tutti a non dimenticare questa bellissima regione!

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Una splendida città etrusca: Perugia

Dopo l’esperienza fatta un anno fa a Gubbio, incantati e rapiti da tanto splendore, rieccoci in Umbria per raccontare a voi amanti del viaggio tutto quello che c’è da sapere. Il nostro itinerario questa volta ha inizio dalla splendida città etrusca di Perugia, il cui nome starebbe ad indicare proprio il “passaggio” attraverso il territorio degli Umbri.

La nostra giornata alla sua scoperta è iniziata molto presto e di conseguenza vi invitiamo a fare lo stesso se vorrete davvero vedere tutto il bello che racchiude questa cittadina. 🙂

Meravigliosamente armonizzata, Perugia è una città che ingloba aspetti propriamente legati al passato con una visione decisamente più moderna di città.

La Mini-Metro perugina

La prima cosa davvero moderna a saltarci all’occhio è stato infatti il mezzo di trasporto utilizzato durante i nostri spostamenti per raggiungere il centro storico: la “MINIMETRO”. Si tratta di un sistema di trasporto automatico su rotaia he si sviluppa lungo un’unica linea per una lunghezza complessiva di 4 km. In questo modo la MiniMetro collega  efficientemente la periferia ovest della città con il centro storico, intersecandosi con la ferrovia. Le vetture, si muovono quindi a spola fra le stazioni effettuando 5 fermate intermedie. La nostra era nel quartiere di “Case Bruciate”.

Il centro storico di Perugia

Arrivati in centro attraverso Via della Rupe (Fermata Pincetto) abbiamo subito imboccato una delle vie che porta verso il corso principale Via dei Priori. Frequentatissimo da turisti e perugini, insieme a loro anche noi abbiamo sfidato il gran freddo di questa stagione invernale solo per poter conoscere a fondo, by day and by night, questa meravigliosa città.

In Piazza IV Novembre, scenario di concerti estivi durante l’Umbria Jazz e dell’Eurochocolate (una fiera interamente dedicata al cioccolato), si affaccia il maestoso “Palazzo dei Priori” e subito di fronte la “Cattedrale di San Lorenzo”.

Il cuore pulsante di Perugia

Entrati nella Cattedrale siamo rimasti subito piacevolmente colpiti dai soffitti a volta meravigliosamente decorati e dai tanti oggetti votivi messi in bella mostra. Qui, però, abbiamo incontrato il primo dei tanti divieti – sparsi un po’ in tutta la provincia – di scattare fotografie. Raramente, potete crederci, si trovano luoghi religiosi nei quali non è possibile fare foto. Al massimo viene chiesto di non utilizzare il flash – aspetto maggiormente comprensibile – ma non il divieto assoluto di usare macchine fotografiche o cellulari. Ad ogni modo, riguardo a questo fatto, abbiamo dovuto un po’ sorvolare… Altrimenti, cari viaggiatori, sarebbe stato quanto mai impossibile raccontare la nostra esperienza di viaggio e invogliare di conseguenza voi a visitare questi luoghi. 😉

L’incredibile bellezza della Cattedrale di San Lorenzo

Godetevi, a questo punto, la splendida Cattedrale di San Lorenzo facendo ben attenzione soprattutto alla Cappella del Santo Sacramento (davvero suggestiva e particolarmente ben illuminata) e, in fondo alla navata centrale, alla Cappella di San Bernardino da Siena. Una volta concluso il giro tornate in piazza e oltrepassata la Fontana Maggiore. La grande scalinata che si apre davanti a voi vi farà entrare nella Sala dei Notari. Non perdete l’occasione di vederla perché i soffitti sono assolutamente superbi. E’ composta da una sequenza di otto archi trasversali a tutto sesto dipinti in epoca medioevale da differenti pittori umbri. Tutti splendidi! Perugia, da questo punto di vista, si caratterizza per essere una città magnificamente affrescata e tutti i suoi palazzi più antichi hanno al proprio interno un qualche meraviglioso dipinto.

Ma il must dei veri artisti perugini non si trova in questa sala. Per vedere qualcosa di veramente straordinario dovrete uscire dalla Sala dei Notari e tornare il Via dei Priori. Subito a destra troverete la Galleria Nazionale Umbra e pochissimi metri più giù la famosa Sala del Collegio del Cambio. E’ qui che dovrete assolutamente entrare!!!

La Sala del Collegio del Cambio

Affrescata da Pietro Perugino in persona – che ha lasciato anche un autoritratto nella prima delle due sale visitabili – la Sala del Collegio del Cambio è un esempio di maestria pittorica. Si tratta di un vero capolavoro, considerato uno dei massimi traguardi artistici della pittura italiana del Sedicesimo secolo. Nonostante, a dire della nostra guida, lo stile del Perugino sia man mano divenuto impopolare rispetto alla maestria del suo maggiore concorrente Raffaello, Roberto ed io lo abbiamo trovato impressionante. E pensiamo che i suoi dipinti e i suoi modelli rimangano assolutamente impareggiabili. Vedere un’immagine di questo genere su di un libro non sarà mai pari all’emozione che può trasmettere un dipinto visto dal vivo!

Quando verrete qui, fate solo attenzione all’orario un po’ limitato. La Sala del cambio chiude alle 12.30 e potrete visitarla al costo di 4,50 euro!

 La Rocca Paolina

Terminato il nostro giro siamo tornati in Piazza IV Novembre per poi dirigerci dalla parte opposto verso Piazza della Repubblica fino al piccolo belvedere di Piazza Italia dove abbiamo seguito le indicazioni per la famigerata Rocca Paolina. Si tratta di una fortezza voluta da Paolo III Farnese al termine della “guerra del sale” nel 1540 quando si verificò un’insurrezione nella città di Perugia contro lo Stato Pontificio. La Rocca inglobò al tempo case, torri e strade di un intero quartiere elevandosi su ben cinque piani sovrapposti. Attualmente sono rimasti in piedi soltanto i sotterranei, di grande suggestione, dove si trovano alcune fermate delle scale mobili.

Natale nella Rocca

In occasione delle festività natalizie ( ma anche in altri momenti di festa) i sotterranei della Rocca diventano sede di spazi espositivi e culturali. Quando ci siamo entrati, con mio grande stupore, ho avuto come l’impressione di trovarmi nella città sotterranea del film Hell Boy-The Golden Army. Insomma, una vera dimensione parallela. Intorno a noi abbiamo trovato di tutto: pendenti, lampade e folulard colorati, oggetti d’antiquariato, creazioni artistiche e libri rari. È stata un’esperienza entusiasmante che vi suggeriamo di fare in concomitanza delle festività. Sarà divertente, fidatevi!

Porta Marzia e la Chiesa di S.Ercolano

Perugia 6493 300x200 - PerugiaUsciti dalla Rocca siamo andati un po’ a naso raggiungendo attraverso Porta Marzia la particolare Chiesa di S. Ercolano, dedicata al patrono di Perugia. Purtroppo per via dell’ora non siamo riusciti a vederla al suo interno, ma ne abbiamo apprezzato la singolare forma a torre ottagonale. Speriamo possiate essere più fortunati di noi! 😉

La Chiesa di San Domenico e il Museo Archeologico

Dopo un brevissimo lunch-stop ( sì, perché anche noi instancabili viaggiatori ogni tanto Perugia 9353 300x200 - Perugiamangiamo), ci siamo diretti ancora più a sud per visitare la Chiesa di San Domenico. Dopo aver buttato un occhio nel vicino Museo Archeologico Nazionale e al suo bellissimo chiostro, siamo entrati rimanendo però poco colpiti dagli interni, decisamente spogli! L’edificio è certamente imponente (ben 96 metri di lunghezza e 30 di altezza), ma di fatto è privo di colore o di qualsiasi altro abbellimento. Un po’ delusi abbiamo proseguito la nostra esplorazione continuando a spostarci verso  sud per raggiungere un luogo davvero speciale: la Basilica di San Pietro.

La Basilica di San Pietro

*Cos’ha di speciale questo edificio e perché vale la pena visitarlo?

Certamente non è soltanto per la struttura architettonica, composta da tre navate alternate da colonne e capitelli in comune marmo e granito. Certo il soffitto a cassettoni e di grande pregio così come i meravigliosi dipinti che fiancheggiano la navata centrale. Tuttavia c’è dell’altro…Chi segue noi di “Un giro in Italia” ormai sa che non visitiamo mai luoghi comuni.

Appena entrati in questo bellissimo edificio religioso non vi fermate, e dando le spalle all’ingresso continuate ad andare avanti. Camminate silenziosi verso l’altare e continuate fino all’ultima delle panche poste in prima fila. Ecco, a questo punto giratevi e guardate davanti a voi, leggermente in alto. Vedrete un quadro imponente, di quasi 90 metri quadri, che occupa l’intera parete del tempio. È  l’Apoteosi dell’Ordine dei Benedettini dipinto nel 1592 da Antonio Vassilacchi detto l’Aliense e raffigura venerabili, pontefici, cardinali, vescovi, abati ed esponenti di altri ordini monastici legati al santo di Norcia.

Perugia 6562 1024x682 - PerugiaL’apoteosi dell’Ordine dei Benedettini

Fin qui sono certa che rimarrete colpiti solo dalla magnificenza del dipinto e dall’idea del lungo tempo che deve essere stato impiegato per portarea compimento quest’opera.

Poi, però, qualcosa dovrebbe colpirvi… Guardate meglio la foto. Riuscite a vederlo ora? Se non osservate il quadro nei piccoli dettagli bensì nella sua interezza riuscirete a scorgere il volto di un demone. Le orecchie appuntite, gli occhi stretti e bui e il naso quasi scheletrico. Lo vedete adesso? È certamente il volto di satana quello che avete sotto gli occhi.

Il richiamo al Signore delle Tenebre arriva anche da un altro particolare: nelle orbite oculari scavate tra la folla dei benedettini, accanto alle pupille del Sole e della Luna, emerge il luccichio di Venere, la stella della sera che è la prima a vedersi in cielo ma anche l’ultima a spegnersi. Perchè Venere? Bhe, ma perchè si tratta di un corpo celeste portatore di luce. E Lucifero, infatti, è il nome dell’angelo che precipita dal Cielo e che la tradizione giudaico-cristiana dà al diavolo.

Extra Ecclesiam nulla salus

C’è da chiedersi a questo punto perché all’interno di un tempio cattolico venga raffigurato il  diavolo. E’ stata forse la vendetta nascosta dell’artista verso i suoi committenti ecclesiastici oppure una critica diretta alla corruzione della Chiesa,Perugia 9385 300x200 - Perugia preda del Male e dimora del demonio? La spiegazione più accreditata in realtà vuole questo: l’ingresso di San Pietro, alla base della gigantesca tela, rappresenta la grande bocca che ingoia chi lascia la basilica per tornare alla vita di tutti i giorni. Da qui il monito alla base del dipinto: “Extra Ecclesiam nulla salus” che ricorda ai fedeli come al di fuori dalla Chiesa ( cioè nel mondo abitato dal peccato) non vi sia salvezza. Il diavolo, in sostanza, è in agguato in ogni momento nella vita quotidiana.

Verso nord, dalla parte opposta della città.

Ben contenti di questa suggestiva scoperta abbiamo ripreso le forze per poter riattraversare a piedi tutta la città, questa volta dirigendoci verso nord, e visitare la particolarissima Chiesa di Sant’Angelo, posta oltre l’Arco dello Sperandio. Una bella passeggiata per la quale Runtastic e Google Fit ci hanno omaggiato! 😉

La Chiesa di Sant’Angelo

Arrivati a pochi metri dalla costruzione circolare, la Chiesa di Sant’Angelo si presenta in maniera davvero interessante, preceduta da un giardino ricoperto da un prato inglese molto ben curato. Si tratta della chiesa più antica della città (V secolo) e di una delle più antiche d’Italia. Molti qui la definiscono come “la chiesa pagana” e ben guardare è molto diversa dagli altri luoghi di culto finora visitati, ma ha in sè qualcosa di ipnotico e la quiete respirata in questo posto ci ha ritemprato.

Una giornata intensa

Sopraggiunta ormai la sera abbiamo fatto ritorno in Piazza IV Novembre per consumare un buonissimo cappuccino in un magico Bistrot. Le ultime energie le abbiamo poi consumate per fare un’ultima passeggiata in Via dei Priori godendo dell’atmosfera serale.

Non ci è rimasto che fare ritorno al nostro campo base, riacquistare un po’ di energia e prepararci ad una nuova avventura in questo paese meraviglioso.

#Stay with us e insieme scopriremo cose fantastiche!