Putignano

Meraviglie di carta e tanto altro ancora…

Cari amici viaggiatori, alla fine di ogni avventura noi instancabili esploratori facciamo sempre una riflessione sul nostro vissuto. Guardando le foto di viaggio e rileggendo i nostri appunti, ripensiamo a ciò che abbiamo visto, risentendo vive e palpabili le stesse emozioni di quel momento.
L’avventura di oggi vorrei cominciasse con una citazione di Walt Disney, che in qualche modo racchiude questo nostro magico tour nel fantastico.

Potete immaginare, creare e costruire il luogo più meraviglioso della terra, ma occorreranno sempre le persone perché il sogno diventi realtà”.

E voi, non siete d’accordo? Non pensate che gli esseri umani, il loro genio e la loro creatività nel dare vita ad mondi straordinari abbia qualcosa di prodigioso? Noi abbiamo assistito a questa magia: siamo entrati in un mondo incredibile fatto di giovani artisti – i“maestri cartapestai” – che grazie alla loro immaginazione ogni anno danno vita ad opere straordinarie. Lasciatevi travolgere anche voi da questa esperienza unica, dai colori, dagli attrezzi, i disegni e le strepitose sculture della creativa Putignano. Insieme a noi vivrete il vero incanto del Carnevale!

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Il carnevale di Putignano

Eccoci dunque a Putignano, una silente cittadina della provincia di Bari nella quale da tantissimo tempo prende vita uno dei Carnevali più antichi e colorati d’Europa. Pare infatti che questa festività si celebri da ben 622 anniIncredibile! Noi strenui viaggiatori abbiamo preso parte a questo secolare evento sul finire dei festeggiamenti e in assoluta esclusiva per “Un giro in Italia” siamo entrati negli hangar nei quali lavorano i famosi maestri cartapestai di Putignano, creatori di immense e coloratissime opere d’arte. Volete vederli anche voi?

Hangar della cartapesta

In via Padre Giovanni Lerario, poco distante dall’ingresso della città, si trovano dei grandi capannoni circondati da verde e cemento. Qui, in una zona apparentemente anonima, abbiamo trovato delle vere e proprie opere di ingegneria e creatività.

putignano 9926 1024x682 - PutignanoCircondati da una gran folla di turisti in maschera abbiamo varcato le tante porte di accesso ai diversi fabbricati che ospitano i carri di cartapesta realizzati per la sfilata del “martedì grasso”. Guardate la nostra galleria e siamo certi rimarrete senza parole…

Cosa abbiamo scoperto su queste statue gigantesche?

Innanzitutto abbiamo appreso un sacco di cose sulla cartapesta, il materiale utilizzato per creare i carri di cui Putignano può andare così fiera. La cartapesta si ottiene riciclando fogli di giornale modellati con una colla speciale ricavata mescolando acqua e farina: un materiale davvero semplice che tuttavia possiede sorprendenti potenzialità espressive.

I capolavori di carta

I laboratori, così ricchi di materiali di ogni tipo, ci hanno permesso di comprendere quanta difficoltà esista nel riuscire a creare capolavori di quella levatura. Poiché si tratta di prodotti artistici creati per una festa transitoria molti tendono a sottovalutare le difficoltà e lo sforzo creativo dei maestri cartapestai, in realtà dietro un simile lavoro esistono giorni e giorni di progettazione, disegni preparatori, bozze e scheletri in ferro che vengono assemblati e poi ricoperti dalla carta resa modellabile e poi resistente grazie all’uso di colla e coloranti.

Un percorso lungo oltre 4 mese

“Un giro in Italia” ha scambiato due chiacchiere con un giovanissimo maestrputignano 9772 200x300 - Putignanoo, Emanuele, che ci ha raccontato come vengono realizzati questi capolavori e soprattutto in quanto tempo vengono conclusi. Per finire tutte le opere viste negli hangar, sono stati  necessari circa 4 mesi, un tempo brevissimo se si pensa a quanto imponenti sono queste opere. Non solo, gli artigiani che li realizzano sono soltanto in 10, ma sono tutti straordinari. La difficoltà non è infatti solo quella di realizzare un carro colorato in cartapesta, ma farlo con l’intento di mandare un messaggio attraverso la sua realizzazione. Le opere rispecchiano sempre la realtà, riproponendo tematiche attuali come l’utilizzo smodato dei social network, il calo dell’istruzione, l’aumento della violenza, la volontà di ribellione sociale e simili.

Ogni anno si vota il carro più bello

Quest’anno il primo premio è andato al carro dal titolo “Selfie della gleba” mentre il secondo posto se lo è aggiudicato l’Associazione Conlemani con il carro “Si…può…fare!”, frase pronunciata dall’attore Gene Wilder nel film “Frankenstein junior” del regista Mel Brooks. Il mio preferito, devo confessare. 😉 Altri carri strepitosi sono: “Istinto animale”, “Ribellione selvaggia”, “Mostruosa ignoranza”, “Chi ha tempo…non aspetti tempo” e “Mostruosa…mente umana”.

Un incredibile fermento artistico

Felici come bambini abbiamo girovagato per metà giornata in questi laboratori carichi di idee, vecchie fotografie e premi vinti negli anni passati, entusiasti dell’incredibile fermento creativo.  Siamo davvero felici di aver preso parte a questa festività. Il prossimo anno speriamo facciate lo stesso anche voi!

Putignano e Federico II

Terminato il giro, rieccoci in strada per scoprire tutte le meraviglie della graziosa città di Putignano fortemente legata alla figura di Federico II di Svevia che si recava spesso in questo territorio per le sue battute di caccia. Questo almeno poco prima della scomunica pontificia che spinse i putignanesi ad allontanarlo dalla loro terra. Da allora l’amore di Federico per la città si tramutò in odio tanto da far distruggere un castello da lui stesso costruito insieme alla cinta muraria ancora visibile.

Verso il centro storico

Camminando all’interno di Putignano avrete la sensazione di passeggiare in una città bianca. Le case – tutte dal tetto piatto – hanno vicoli molto simili a quelli visti in altre città della provincia di Bari come Polignano o Alberobello. Anche gli edifici religiosi come la bellissima chiesa di Santa Maria la Greca o la Chiesa di San Domenico sono opere Seicentesche di splendida fattura barocca dal ricordo vagamente arabeggiante.

putignano 7451 300x200 - PutignanoIn occasione del Carnevale, complice l’ebbrezza festaiola, anche noi esploratori ci siamo concessi qualche leccornia tipica del posto. E cosa assaggiare venendo qui se non un dolce tipico della Puglia come le Tette delle monache? Si tratta di soffice pan di spagna, farcito con delicata crema pasticcera spolverata di zucchero a velo.
Un vero sogno per il palato di noi golosoni! 😉

Il museo civico di Putignano

Ma le meraviglie di Putignano non finiscono qui perché vi segnaliamo l’apertura al pubblico dopo molti anni del Museo Civico “Principe Guglielmo Romanazzi Carducci”. Al costo di 6 euro potrete visitare gli interni del vecchio palazzo signorile, le stanze, e il raffinato mobilio vintage dal terzo all’ultimo piano insieme alla mostra fotografica dedicata alla città dal titolo “Apulien” del fotografo e regista Giovanni Troilo .

All’interno del museo vi segnaliamo un’opera davvero suggestiva, diremo quasi da film dell’orrore, raffigurante di un uomo incappucciato sollevato da terra…Vedere per credere!

La grotta del trullo

La nostra serata a Putignano si è conclusa girovagando per le vie della città illuminate a festa, nelle piccole botteghe artistiche e dulcis in fundo nella famosa Grotta del Trullo.

Curiosi di sapere come fa a starci una grotta in un trullo?

La grotta, alla quale è possibile accedere solo passando attraverso un tipico “trullo” (costruzione conica in pietra propria della tradizione della Puglia centro-meridionale), è una delle più belle cavità carsiche d’Italia. Scoperta nel 1931 in seguito ad alcuni lavori di scavo realizzati per la costruzione dell’impianto di depurazione, la grotta si trova a poco meno di un metro e mezzo dalla superficie calpestabile. Al costo di 5 euro potrete così visitare una piccola meraviglia della natura: un vasto ambiente ricoperto di stalattiti e stalagmiti.

Al tempo della scoperta venne fatta subito richiesta da parte della Soprintendenza di porre sotto tutela la grotta e infatti, dopo meno di tre mesi le cavità carsiche scoperte furono dichiarate soggette a speciale protezione grazie alla loro bellezza naturale. Il trullo che fa da ingresso e protezione alla grotta venne innalzato nel 1934 per offrire al visitatore “un minimo di riposo o ristoro” dopo questa incredibile discesa nel sottosuolo.

Accompagnati da Pietro, la nostra simpatica guida speleologica, abbiamo così attraversato i due ambienti di cui si compone la grotta scendendo attraverso un corridoio e poi di seguito attraverso una suggestiva scala a chiocciola.

Apprendendo tutti i segreti relativi alle diverse formazioni rocciose presenti nella grotta siamo poi ritornati in superficie attraverso la stessa apertura. Naturalmente per chi non soffre di claustrofobia questa meta è assolutamente obbligata. Putignano offre ai suoi visitatori molte attrattive, ma soprattutto la possibilità di vedere ben coniugata arte, creatività, natura e gastronomia in una sola volta.

Termina così anche quest’altra fantastica avventura di “Un giro in Italia”. #Staywithus e non smetteremo mai di sorprendervi!