Siena

La città che ti accoglie e non ti lascia più andar via.

Cari amici di viaggio, il nostro peregrinare per la bella Italia questa volta ci ha riportati in una regione alla quale siamo molto affezionati: Roberto in particolar modo! Se ricordate il nostro viaggio ad Arezzo e a Firenze conoscerete anche il motivo del nostro amore per questa regione.

Ad ogni modo eccoci di nuovo qui in Toscana, in una delle città più belle al mondo: Siena, conosciuta soprattutto per il Palio, la famosa competizione a cavallo che vede le diverse Contrade della città sfidarsi in Piazza del Campo in una secolare giostra equestre.

Noi abbiamo camminato attraverso le sue strade, mangiato un dolce nel locale più famoso della città e soprattutto ci siamo distesi sotto le stelle, ai piedi del Palazzo Comunale e dell’imponente Torre del Mangia. Abbiamo vissuto questa città di giorno e di notte per poterne assaporare la sua vera essenza.

Non vi rimane che fare lo stesso, seguirci attraverso il nostro tour senese e scoprire se davvero Siena dopo averti stregato non ti lascia più andar via.

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Siena by night

Il nostro primo giorno a Siena ci ha fatto conoscere una strepitosa City by night. Capita spesso, effettivamente, di visitare una città a sera inoltrata: talvolta per questioni di tempo talaltre perché il fascino notturno non ha eguali, soprattutto in certe località d’arte.

Il nostro giro ha avuto inizio presso Porta Romana, una delle tante porte di accesso alla città vecchia. Siena è, infatti, una città fortificata e, come molte, è ancora circondata dalle spesse mura che un tempo avevano una funzione difensiva. È ovviamente possibile accedere al suo centro storico oltrepassando altre porte: Porta Tufi, Porta San Marco, Porta Laterina, Porta Fontebranda, Porta Camollia, Porta Ovile, Porta Pispini, Porta all’Arco e i due ingressi più piccoli: l’Arco delle due Porte e l’Arco di San Maurizio.

Detto questo l’accesso è pressoché garantito. 😉

Entriamo nelle mura della città

Seguendo Via Roma siamo arrivati in Via Pantaneto dalla quale si inizia ad intravedere la particolarissima Piazza del Campo.

L’ora inoltrata è stata in qualche modo complice del luogo e ha fatto sì che la bellezza di questo largo si svelasse un po’ alla volta. Per me si è trattato di una vera sorpresa, a differenza di Roberto che ne conosceva già la superba avvenenza. Lo vedevo di tanto in tanto guardarmi di sottecchi aspettando di scorgere sul mio viso quello stupore che pare manifestino tutti coloro che vengono qui per la prima volta. In effetti ho cercato in più occasioni di non guardare oltre i tanti vicoli bui, in attesa di arrivare alla scalinata principale in Via di Città. Sapevo che in qualche modo ne sarei rimasta rapita e di fatto, quando si è mostrata in tutta la sua completezza, ho avuto un tuffo al cuore. Il suo fascino mi ha conquistata completamente!

Piazza del Campo

Piazza del Campo non ha eguali per caratteristica e struttura. È leggermente inclinata e la sua forma emiciclica ricorda l’incavo di una conchiglia, divisa a sua volta in nove spicchi definiti da fasce bianche. Di fronte a noi il bellissimo Palazzo Comunale e la Fonte Gaia, la più importante fontana pubblica della città. Sfortunatamente non siamo riusciti a vederla piena d’acqua ma gli stupendi intarsi e i rilievi le hanno reso ugualmente giustizia.

Con un pasticcino fra le mani acquistato poco dopo nella famosa Pasticceria Nannini, di proprietà della famiglia della cantante Gianna Nannini, ci siamo seduti in un angolo a godere del cielo incontaminato e del piacevole e soffuso mormorio delle persone sedute accanto a noi.

Se verrete qui a Siena non potrete fare a meno di stendervi su questo pavimento, osservare le stelle e tutta la bellezza che vi circonderà.

La bellezza del centro storico

Entusiasti abbiamo fatto ritorno nel nostro b&b, non prima però di una piccola tappa in un carinissimo negozio di abbigliamento etnico. Ancora un’occhiata alla facciata della Chiesa di San Raimondo al Refugio e una visita al decoratissimo Palazzo Chigi-Saracini, un prestigioso edificio nobiliare del XII secolo che attualmente ospita l’Accademia Musicale Chigiana.

La Torre del Mangia

Dopo un giorno intero di viaggio per raggiungere la Toscana la stanchezza si è fatta presto sentire. Ma svegli quasi all’alba, dopo una colazione da campioni, ci siamo nuovamente diretti verso il centro di Siena per rivedere la bellissima Piazza del Campo e salire questa volta sulla famosa Torre del Mangia. È un nome davvero curioso per una torre, non trovate? Dopo un po’ di ricerche e qualche domanda al punto informazioni, ci hanno spiegato che il nome è legato al suo primo custode, Giovanni di Balduccio, soprannominato al tempo “mangia guadagni” perché trattandosi di un amante dei piaceri della tavola, sperperava in questo modo tutti i propri guadagni.
Da qui nacque il nome di “Torre del Mangia guadagni”, più tardi semplificato in “Torre del Mangia”.

Il biglietto d’ingresso alla torre costa 10 euro e vi permetterà di salire fino in cima, a 88 metri di altezza. Sappiate che questa è tra le torri italiane più alte. Arriva a 102 metri fino al parafulmine ed è seconda solo al Torrazzo di Cremona. Inoltre, i quattro angoli sono perfettamente orientati in direzione Nord-Sud ed Est-Ovest.

Scalando la Torre del Mangia

La salita, inutile dirlo, non è propriamente agevole. In alcuni punti le scale sono molto strette e l’aria pare quasi rarefarsi, ma con un po’ di fatica si riesce ad arrivare fino in cima e, credeteci, ne vale assolutamente la pena. Lo spettacolo è magnifico. Non solo è visibile per intero tutta la piazza, ma anche tutta la città di Siena. Godetevi questo momento e se si tratta di una bella giornata d’estate approfittate del vento caldo. Scatterete foto magnifiche da questa altezza e non vi sembrerà di essere rimasti abbastanza a lungo per fissare nella memoria tutta la bellezza che vi circonda. A un certo punto, però, vi verrà ricordato di scendere. Anche noi a malincuore siamo tornati giù, abbiamo ripreso i nostri zaini (che è proibito portare in cima) e siamo tornati in piazza, pronti per la nostra prossima meta: il Duomo.

Verso il Duomo di Siena

Da Piazza del Campo si arriva in pochissimo tempo percorrendo Via dei Pellegrini e se doveste aver fame fate una piccola sosta nel “Panificio Il Magnifico”: abbiamo mangiato della pizza molto buona, ad un prezzo sostanzialmente economico.

Sfamato il nostro stomaco brontolante abbiamo continuato per la nostra strada, raggiungendo Piazza San Giovanni dove vedrete subito una parte dell’imponente Duomo.

A questo punto avrete più possibilità di scelta riguardo a cosa vedere. Nel frattempo vi raccontiamo cosa abbiamo fatto noi!

Più cose con un solo biglietto.

Presso la biglietteria dell’OPA (Complesso Museale del Duomo di Siena), all’ingresso del Battistero, è possibile fare il biglietto per accedere a più aree del Duomo.

Con 15 euro si possono visitare la Cattedrale e la Libreria Piccolomini, il Museo e il panorama dal Facciatone, la Cripta e il Battistero. Aggiungendo altri 5 euro si può salire anche sui Tetti del Duomo.

I costi d’ingresso qui a Siena non sono bassissimi e le riduzioni sono praticamente inesistenti, trattandosi di luoghi d’arte a carattere privato quindi non tutelati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali.

Il punto è che davanti a tanta bellezza è impossibile tirarsi indietro, quindi vi suggeriamo assolutamente di entrare in questo complesso di edifici religiosi perché ne rimarrete estasiati. Credeteci!

Il Battistero di San Giovanni

Con la vostra “si pass” potrete ora accedere alle aree per le quali avete pagato. Noi abbiamo iniziato dal Battistero di San Giovanni, nel quale abbiamo fatto i biglietti. La facciata marmorea, in stile gotico senese è opera di Domenico di Agostino, e ha questa caratteristica colorazione chiara inframmezzata da strisce di colore nero.

Per poter guardare gli affreschi che si trovano praticamente ovunque, soprattutto sul soffitto, troverete appoggiati sulle panche degli specchi. Potrete usarli tranquillamente per godere dei bellissimi disegni e dei vivaci colori di cui sono fatti senza per questo farvi venire il torcicollo.

Piccolo suggerimento: attenzione alla volta affrescata e ai suoi dettagli, alla discesa negli Inferi e il Giudizio Universale. Superbi!

Il Museo, la cripta e la torre.

Usciti dal Battistero salite le scale alla vostra destra e girando a sinistra entrate nel Museo. Lo stesso “Si pass” vi verrà chiesto ogni volta per poter accedere a determinate zone del percorso, quindi tenetelo sempre a portata di mano.

Qui avrete ben tre piani da visitare fino alla balconata del Facciatone dal quale vedrete la cupola e la torre del Duomo.

In questa seconda parte del giro, siamo scesi prima di tutto nella Cripta dove si conservano ancora moltissime pareti affrescate con delle scene tratte dalla vita di Cristo, poi siamo saliti fino al Facciatone dal quale anche voi godrete di quella che molti definiscono come “la più bella vista panoramica di Siena”.

La Sala del Portale Centrale

Una volta scesi abbiamo continuato il nostro giro nel museo, gironzolando fra manufatti religiosi di ogni genere: calici, ostensori e reliquiari.

Delle tante sale visitate di certo la nostra preferita è stata la Sala del Portale Centrale del Duomo, dove si trova una vetrata magnificamente ornata con una serie di statue poste in fila. Un “Wow” corale da parte mia e di Roberto c’è stato. Ma questa sala è puro stupore!

L’incredibile bellezza del Duomo di Siena

Usciti dal Museo non rimane che entrare nel Duomo vero e proprio. Ammettiamo di averlo lasciato volutamente per ultimo con la premessa di vedere qualcosa di assolutamente magnifico. Le brochure, infatti, che ci sono state date dicevano così: “Quando il compositore Richard Wagner si recò in visita a Siena ed entrò per la prima volta nel Duomo fu talmente rapito dalla sua bellezza che non poté trattenere le lacrime per l’emozione”.

Questa descrizione quanto mai vivida ci ha in qualche modo preparato a quello che avremmo visto, ma niente è paragonabile alla sensazione che sono certa proverete una volta varcata al soglia della Cattedrale. E’ indescrivibile! Non oso neanche cercare le parole necessarie a spiegare cosa ho sentito quando sono entrata. Continuava solo a ronzarmi nella testa quella frase: “fu talmente rapito dalla sua bellezza che non poté trattenere le lacrime per l’emozione”. Ecco, ora posso comprendere perché Wagner non riuscì a trattenersi. La volta è maestosa, i suoi colori superbi, la sua grandezza impareggiabile. La cura di ogni singolo dettaglio è inimmaginabile.
Mai prima d’ora ero rimasta così a bocca aperta … in un certo senso, prossima alle lacrime. Anche Roberto ha manifestato un certo trasporto, ma a suo dire ci sono luoghi ancor più emozionanti. Naturalmente non posso dubitarne, ma il Duomo di Siena deve assolutamente essere annoverato nella mia personalissima lista degli edifici più belli al mondo.

Siena: una delle città più belle d’Italia

Concluso il nostro giro abbiamo fatto pochi altri passi nei pressi di Porta Fontebranda raggiungendo così Via delle Terme. Per chi non lo sapesse i dintorni di Siena sono noti anche per i numerosi centri termali. A soli 20 minuti di strada si trovano le Terme libere di Petrolio lungo le sponde del fiume Farma, tra boschi incontaminati dalla Riserva Naturale del Basso Merse. Noi di “Un giro in Italia” amiamo le acque sulfuree: io in particolare. E non ci saremmo comunque lasciati scappare l’occasione per far visita alle terme più famose della regione: Saturnia, in provincia di Grosseto. Ma questa, cari amici di viaggio, è un’altra avventura di “Un giro in Italia”. Continuate a seguirci e scoprirete sempre qualcosa di nuovo su questo meraviglioso paese.

Eccovi ancora qualche foto della meravigliosa Siena.

#Stay with us!

 

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